Maltempo: in Emilia Romagna il peggio è passato

”Il peggio e’ passato, andiamo verso una fase di esaurimento dei fenomeni”. Cosi’ il capo della Protezione civile dell’Emilia-Romagna, Demetrio Egidi, ha ‘fotografato’ questa mattina la situazione del maltempo in regione, anche se l’attenzione e’ massima – ed e’ costantemente monitorata in collaborazione con Aipo, Arpa e le amministrazioni locali – sulla situazione dei fiumi, a cominciare dal Po. La scorsa notte ci sono stati allagamenti nel Piacentino, per piccole esondazioni locali di canali di bonifica e per la pioggia battente (ne sono caduti 30-35 millimetri in due ore). A San Pietro in Cerro una cascina abitata da una quarantina di persone e’ rimasta temporaneamente isolata, circondata dall’ acqua, che questa mattina pero’ e’ in fase di deflusso; disagi anche nelle zone di Agazzano, Podenzano e Pontenure. Chiusa temporaneamente nella notte anche la tangenziale di Piacenza per gli allagamenti di diversi sottopassi; l’ing.Egidi ha annunciato una circolare a tutti gli enti della Regione su questo problema, per i pericoli che possono derivare all’incolumita’ delle persone dalla concomitanza di piogge molto intense, con abnormi accumuli d’acqua, e dalla possibile avarie delle idrovore di soccorso. Chiuso ancora il ponte stradale di collegamento sul Po tra Piacenza e il Lodigiano, bloccato al traffico nel pomeriggio di ieri, quando e’ stato superato il livello di attenzione a 3,50 metri. E proprio il livello del Po e’ in crescita: alle 9.30 di oggi nel Piacentino viaggiava a circa 4.600-4.700 metri cubi al secondo, 5,50 metri sopra lo zero idrometrico (il livello di preallarme e’ a 6 metri). Sotto controllo il deflusso delle piene dei fiumi Enza, Secchia e Panaro (ieri sera la via Emilia e’ rimasta allagata alla periferia di Modena, alla confluenza del Tiepido e del Panaro), sotto stretto monitoraggio anche il Reno, mentre e’ giudicata meno problematica la situazione dei fiumi Taro, Nure e Trebbia. La pioggia caduta ha raggiunto tetti di 280 millimetri in trenta ore a Monteacuto, sull’Appennino bolognese, 260 mm nel crinale parmense e di 230-240 mm sull’ Appennino reggiano e modenese. E ieri sera un grande cedro del Libano, che si trovava nel piazzale antistante lo stadio Tardini di Parma, si e’ improvvisamente schiantato distruggendo un Suv parcheggiato poco prima dal responsabile delle biglietterie. Secondo le previsioni dell’Arpa regionale, domattina le precipitazioni saranno deboli-moderate sul settore centro- orientale, con maggiore incidenza sui rilievi; nel pomeriggio stop alla pioggia, o in via di esaurimento sull’Appennino riminese. Poi, alta pressione in rinforzo con tempo stabile fino a sabato. (ANSA).

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