Maltempo: interventi nella cassa di espansione del torrente Parma

Le intense precipitazioni di martedì hanno reso necessario eseguire nella stessa serata una parziale accumulazione delle acque del torrente Parma all’ interno della cassa di espansione di Marano. La pioggia ha infatti raggiunto picchi altissimi soprattutto nel crinale appenninico, con 307 mm misurati al pluviometro di Lagdei nel corso della giornata, di cui 55 mm in una sola ora, tra le 15 e le 16. Il conseguente innalzamento del livello dei corsi d’acqua ha interessato, oltre al Parma, i bacini del fiume Taro e dei torrenti Baganza ed Enza. Si è trattato di fenomeni piovosi di breve durata ma di fortissima intensità. Lo rileva, con una nota, l’Agenzia interregionale per il fiume Po (Aipo). “Nel pomeriggio di martedì – spiega l’Aipo – sono stati riscontrati i primi innalzamenti dei livelli del Parma nel tratto di valle, con una previsione di massima del raggiungimento del colmo di piena nel corso della notte. Dopo aver verificato la disponibilità di volume invasabile nella cassa di espansione e considerate le favorevoli previsioni meteo per il giorno successivo, nella serata di martedì l’ufficio territoriale Aipo di Parma ha deciso di effettuare le operazioni per aumentare l’invasamento della cassa (che in parte già avviene automaticamente, per la sola presenza del manufatto regolatore), tramite un graduale e parziale abbassamento delle paratoie delle tre bocche. Le manovre sono iniziate attorno alle 22.30, nel momento in cui uscivano dalle bocche del manufatto regolatore (la cosiddetta diga) circa 240 metri cubi al secondo. Progressivamente l’operazione ha portato a far defluire dalle bocche circa 150 metri cubi al secondo, mentre una portata di 190 metri cubi al secondo veniva trattenuta all’interno della cassa di espansione: nella cassa si sono così accumulati circa due milioni di metri cubi d’acqua”. “Seppure i valori registrati – spiega l’Agenzia – non presentassero particolare pericolosità, l’intervento ha consentito di diminuire la portata del Parma nel tratto urbano e anche la portata in uscita del torrente dalla città verso la bassa, tenuto conto della concomitante piena del Baganza, stimata in 100 metri cubi al secondo. In questo modo la piena, nel tratto urbano e a valle della città, anziché presentare un picco alto e una repentina decrescita, ha raggiunto un picco inferiore distribuito su un tempo maggiore”. (ANSA)

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