Maltempo: nuovi problemi per l’agricoltura, campi allagati

allagamenti3Non si ferma l’ondata di maltempo in Italia e nelle campagne aumentano danni e disagi: crescono le spese per il riscaldamento di serre e stalle, le produzioni orticole in campo aperto rischiano di “soffocare” con l’allagamento dei terreni e l’abbassamento delle temperature fa calare la resa produttiva degli animali da latte fino al 20 per cento. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, spiegando che le maggiori difficolta’ si riscontrano al Centro-Nord, in particolare nel Lazio e in Toscana dove e’ scattata “l’allerta piena” per l’Arno. Nei campi coltivati la pioggia incessante e permanente sta provocando allagamenti estesi -spiega la Cia- ma questo vuol dire condizioni di asfissia nei terreni e, quindi, rischio di ammuffimento delle radici”. Senza contare che con l’arrivo della neve in molte zone del Paese le colture invernali in pieno campo come spinaci, verze, radicchio, cicorie, carciofi, cavoli e broccoli rischiano il congelamento con il blocco della crescita. A spaventare, poi, e’ anche il “caos viabilita’” che rallenta la logistica e i trasporti legati all’attivita’ aziendale, quindi la distribuzione dei prodotti, soprattutto quelli freschi, e l’approvvigionamento di mangimi e concimi. D’altra parte -sottolinea la Cia- la presenza congiunta di fango, acqua e detriti crea grosse difficolta’ in particolare sulle strade provinciali e statali. Un problema serio che riguarda prima di tutto le aziende agricole situate nelle aree interne e di montagna. Intanto il freddo artico -aggiunge la Cia- sta comportando maggiori costi energetici per il riscaldamento regolare di serre e stalle, con un aggravio di spesa compreso tra il 5 e il 10 per cento in particolare per floricoltori e allevatori. (AGI)

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