Maltempo: stato di emergenza in Consiglio dei Ministri

piena Il Consiglio dei ministri, alla prima riunione utile, dichiarera’ lo stato d’emergenza per le regioni colpite della piogge di questi giorni che hanno provocato frane, esondazioni, centinaia di sfollati e danni per milioni di euro. Lo ha garantito il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso che oggi ha fatto un sopralluogo nelle aree piu’ colpite di Toscana, Liguria ed Emilia Romagna, dove ha incontrato i tre presidenti delle regioni e le autorita’ locali per predisporre un piano d’interventi che consenta il ripristino delle situazioni piu’ gravi e l’assistenza a tutti i cittadini costretti dall’ondata di maltempo a lasciare le proprie case. Il provvedimento, ha annunciato il capo della Protezione Civile sara’ ”unico” e servira’ a ”sostenere sia opere pubbliche che interventi privati nelle aree colpite dal maltempo”. ”Ho comunque gia’ invitato i presidenti delle Province di Pisa e Lucca – ha proseguito Bertolaso dopo aver sorvolato con il presidente della Toscana Claudio Martini le aree alluvionate – ad agire come se lo stato di emergenza gia’ ci fosse e ad adottare tutte le misure necessarie per il sostegno alle famiglie e alle imprese che hanno subito danni a causa delle frane e dell’esondazione del Serchio”. Parole ribadite al presidente della Liguria Claudio Burlando – nello spezzino la situazione sta migliorando ma vi sono ancora nella zona del fiume Magra decine di sfollati e intere aree invase dal fango – e a quello dell’Emilia Romagna, dove e’ rientrato l’allarme per le piene del Secchia e del Panaro, Vasco Errani. I problemi piu’ gravi restano in Toscana, con centinaia di sfollati e intere zone sommerse dall’acqua. Non e’ infatti ancora rientrato l’allarme provocato dall’esondazione del fiume Serchio, che ha rotto gli argini in tre punti il giorno di Natale tra le provincie di Pisa e Lucca. Soccorritori e tecnici stanno facendo una corsa contro il tempo per evitare che la massa d’acqua raggiunga il lago Massacciuccoli, mettendo a rischio le case circostanti. ”E’ la situazione piu’ critica – ammette Bertolaso – Per cercare di tenerlo in sicurezza stiamo lavorando per ripristinare gli argini del fiume Serchio ed evitare cosi’ che l’acqua allaghi ancora l’area a ridosso del lago”. ”Molto complicata” e’ anche la situazione a Santa Maria del Colle, in provincia di Lucca e in tutta la Garfagnana, che ”e’ stata investita da una mitraglia di frane”. Resta inoltre ancora chiusa l’A11 Firenze-Pisa tra l’allacciamento con l’A12 e Pisa, mentre l’A12 – chiusa per lo smottamento del manto stradale in entrambe le direzioni tra Viareggio e Pisa Centro – riaprira’ parzialmente, secondo la polizia stradale, in nottata. Contro il governo si scagliano i Verdi. ”I danni provocati dal maltempo non sono un effetto di eventi straordinari, ma dell’incuria in cui si trova il nostro paese nel governo del territorio – dice il presidente Angelo Bonelli – Lo stato di calamita’ va dichiarato nei confronti del governo italiano, incapace e con nessuna volonta’ di fare prevenzione”. Quella di queste ore e’ dunque, secondo i Verdi, ”la fotografia di un’Italia arretrata di almeno 20 anni dal resto dei paesi d’Europa, che non ha politiche di tutela dal dissesto idrogeologico” e che ”invece di fare investimenti nella politica di difesa del suolo finanzia un’opera dannosa e costosissima come il ponte sullo Stretto”.

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