Mangiare bio con il “fai da te” dell’orto verticale in terrazzo

orto mercato bio2Rientrati dalle vacanze e ripartiti con il tran tran quotidiano, si riprendono anche le attività e gli hobby casalinghi. Tra questi c’è anche la cura delle piante e l’orto “fai da te” per chi è proprietario di un giardino o un piccolo appezzamento di terreno oppure ha la fortuna di essere assegnatario di uno degli orti urbani comunali. Ma per realizzare un orto e coltivare direttamente lattughe, pomodori, fagiolini, piante aromatiche, non è indispensabile avere un terreno a disposizione. Basta un terrazzo più o meno ampio.
Lo hanno dimostrato Coldiretti e Campagna Amica Emilia Romagna che a Bologna, in piazza XX Settembre, nell’ambito della mostra mercato di prodotti biologici, hanno realizzato un orto verticale che consente di produrre ortaggi e verdure sul terrazzo, sfruttando lo spazio “aereo” per produrre le stesse cose di un orto a terra.
“Nei centri di giardinaggio e nei garden è possibile trovare tutto ciò che occorre” ha detto la delegata di Coldiretti Donne Impresa dell’Emilia Romagna e titolare di un garden-vivaio, Lorella Ansaloni, che ha realizzato l’orto verticale in piazza XX Settembre con il sostegno di un grigliato di legno su cui sono stati appesi vasi appositi. “Sono vasi che possono sembrare un quadro – ha detto l’Ansaloni – fatti in materiale vario, dalla platica alla resina, di vari colori, che possono essere perfino adattati allo stile della casa e diventare un complemento dell’arredamento che prosegue sul terrazzo”.
Una volta riempiti i vasi dell’apposito terriccio, come in piazza ha dimostrato Federica Frattini, titolare della fattoria didattica Podere san Giuliano di San Lazzaro di Savena (BO), l’orto è pronto a produrre. Si parte dal seme, se si vuole iniziare da zero, oppure si parte dalle piantine già pronte, acquistabili sempre nei vivai e nei garden (prezzi da 1,20 a 2,00 euro per kit da sei/otto piantine). La gamma di prodotti coltivabili – ricorda Coldiretti – è molto ampia. Si va dalle piante officinali (prezzemolo, basilico, rosmarino, salvia, sedano, menta, origano, santoreggia, per citare le più diffuse) ai vari tipi di lattughe, insalate, radicchio, fino agli ortaggi, come piselli, pomodori, zucchine, cetrioli, peperoni, fagioli, fave e anche le fragole.
Ovviamente per decidere quali coltivare – sottolinea Coldiretti – bisogna conoscere la stagionalità dei prodotti, cosa facile con l’aiuto di manuali predisposti da Campagna Amica e calendari delle semine facilmente reperibili nei vivai, nei garden e in molte librerie. Nel periodo autunno-invernale – ricorda Coldiretti – oltre alle sempreverdi lattughe, radicchio, rucola e piante officinali, si coltivano ortaggi come cavoli, verze, broccoli, finocchi.
Una volta seminate o trapiantate le piantine in vaso, l’orto da terrazzo va seguito esattamente come quello a terra: innaffiato, concimato e monitorato per verificare l’eventuale insorgere di parassiti, che vanno prontamente combattuti. Una delle caratteristiche degli orti “fai da te” sul terrazzo – sottolinea Coldiretti – è la possibilità di realizzare prodotti biologici, utilizzando concimi e antiparassitari naturali, adatti alle coltivazioni biologiche.
La spesa per iniziare – ricorda ancora Coldiretti – è piuttosto contenuta: tra terra, struttura, vasi, piantine, concime e strumenti di lavoro, l’investimento si può stimare tra i 100 e il 250 euro, secondo soprattutto il tipo di vasi che si intende utilizzare.
Se in passato erano soprattutto i più anziani a dedicarsi alla coltivazione dell’orto, memori spesso di un passato vissuto in campagna, adesso – conclude Coldiretti – la passione si sta diffondendo anche tra i più giovani, che non disdegnano di tornare a scoprire il piacere di produrre alimenti in proprio. In Italia si stima che siano circa un milione coloro che fanno l’orto in proprio.

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