Manovra: Romano, la ristrutturazione del debito salverà l’agricoltura. Copagri: ok, ma sia per tutti


Sollevare il milione circa di imprese agricole a rischio insolvenza, offrendo lo strumento di ristrutturazione del debito e della transazione fiscale per evitare il rischio chiusura e usufruire dei fondi comunitari e accedere al circuito del credito E’ questo l’obiettivo che ha spinto il ministro delle politiche agricole Saverio Romano a far inserire nella manovra economica due importanti istituti del diritto fallimentare, sino ad ora beneficio dei soli imprenditori commerciali. “E’ un provvedimento che definirei storico – commenta il ministro – Tutte le polemiche relative alla questione quote latte, risultate strumentali perché le cose sono rimaste esattamente come un mese fa, hanno purtroppo distolto l’attenzione da queste norme a favore di tutto il comparto agricolo su cui gravano 45 miliardi di esposizioni; 11,5 miliardi verso l’Agenzia delle Entrate e Inps e il resto verso le banche”. “Non si capisce – prosegue il ministro – perché la legislazione è intervenuta più volte a favore delle imprese commerciali e non ha invece mai dato la possibilità alle imprese agricole di sanare la loro posizione debitoria. Questo é il primo provvedimento in questo senso dal ’42. In ballo ci sono due milioni di posti lavoro e la necessita’ da dare sostegno a una situazione di emergenza, aggravatasi negli ultimi tre anni, che vede afflitte le imprese agricole da una fragilità strutturale e congiunturale dettata dalla crisi economica”.

Copagri: bene la ristrutturazione del debito a patto che sia per tutti
“Da anni invocavano la ristrutturazione dei debiti per le imprese agricole, finalmente è stata inserita nell’ultima manovra economico finanziaria”. Lo afferma Copagri, nell’evidenziare come “Ci siamo sempre chiesti come mai, in situazioni di evidente emergenza, si sia sempre intervenuti in soccorso di imprese commerciali e non nei riguardi dell’agricoltura, che pure da diversi anni a questa parte subisce un quadro emergenziale che ha già portato alla chiusura di moltissime aziende”. “La misura presentata oggi dal ministro Romano va dunque nella giusta direzione – prosegue Copagri – per alleviare le sofferenze delle imprese agricole indebitate e in stato di insolvenza e restituirgli la possibilità di risalire la china, anche accedendo ai diversi fondi pubblici o prestiti bancari rispetto ai quali erano inibite proprio per la gravissima situazione finanziaria maturata. La ristrutturazione dei debiti, peraltro, non ha solo l’obiettivo di evitare fallimenti, ma anche quello di permettere ai creditori, siano essi lo Stato o istituti di credito, di recuperare somme altrimenti definitivamente perse”. Copagri “giudica dunque positivamente il provvedimento a condizione che riguardi tutti, tutti gli imprenditori e tutti i settori produttivi, ovvero qualsiasi azienda agricola sia a vario titolo indebitata e in stato di insolvenza. Di fronte ad una tale misura, attesa da molto tempo, non potrebbero essere infatti accettate discriminazioni di ogni sorta”. (ANSA).

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