Martina, al via polizza ‘salva-grano’, primi in Ue

Arriva la polizza salva-grano, la prima assicurazione che tutela i redditi dei produttori. Si tratta di uno strumento concreto, sperimentale per la gestione del rischio in un settore in forte crisi, che lo scorso anno ha registrato quotazioni in calo fino a 18 centesimi al chilo, senza poter nemmeno recuperare i costi di produzione. A presentarlo è stato il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, con i vertici di Ismea, soddisfatto di essere i primi in Europa a sperimentare uno strumento in grado di rispondere in modo più efficace all’esigenza di proteggere le aziende rispetto al passato.

”In una produzione come quella cerealicola, esposta a fluttuazioni di mercato e all’influenza di variabili internazionali – ha detto Martina – diventa fondamentale che le imprese possano avere un meccanismo di protezione in caso di crollo del ricavo oltre il 20%, con l’assicurazione ci sarebbe stato un indennizzo immediato rispetto a queste perdite”. Il ministro ha ricordato che in questa sperimentazione sono stati stanziati 10 milioni di euro previsti nella legge di bilancio 2017, che serviranno ad agevolare la sottoscrizione da parte degli agricoltori. ”Allo stesso tempo – ha aggiunto il ministro – lavoriamo al sostegno dei contratti di filiera del settore cerealicolo e sull’etichettatura con l’origine della materia prima”.

Lo stanziamento dei 10 milioni di euro, ha spiegato il ministro, servirà ad agevolare la sottoscrizione da parte degli agricoltori alle nuove polizze assicurative che potrebbero successivamente essere estese anche ad altri settori agricoli.

Quanto al funzionamento della nuova ‘polizza ricavo’, che partirà domani, un produttore di grano può sottoscriverla pagando un premio alle assicurazioni che viene coperto per il 65% dall’agevolazione del ministero. Nel caso il ricavo scenda del 20% rispetto alla media triennale per ettaro, l’agricoltore riceverà dalla compagnia assicurativa un indennizzo per la perdita di reddito. Per avviare la sperimentazione è prevista anche la riassicurazione di Ismea, in modo da offrire alle compagnie assicurative una forma di protezione da eventuali perdite in questa prima fase di lancio. Questa polizza, ha precisato ancora il ministro, è aggiuntiva rispetto alle garanzie tradizionali contro le avversità come gelo, siccità alluvione o eccesso di neve, grandine o sbalzi termici. Facendo un esempio concreto rispetto ai prezzi registrati quest’anno, per un’azienda foggiana di 10 ettari il risarcimento per perdita ricavo sarebbe stato pari a 3.720 euro, ottenuto dalla differenza tra la media triennale dei ricavi di 11.295 euro e l’introito effettivo del 2016 pari a 7.575 euro.

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