Martina ha inaugurato EIMA Agrimach, il motore dell’agricoltura asiatica

E’ stato il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina a tagliare il nastro, questa mattina a New Delhi, della quinta edizione biennale di EIMA Agrimach, la rassegna internazionale della meccanica agricola organizzata grazie alla partnership italo-indiana tra la federazione delle camere di commercio e dell’industria indiana FICCI e la federazione dei costruttori italiani di macchine agricole FederUnacoma.
La cooperazione italo-indiana, rilanciata con la visita ufficiale del Presidente del Consiglio Gentiloni alla fine di ottobre, ha infatti nella meccanica agricola uno dei settori di punta ed EIMA Agrimach, che rappresenta l’evento promozionale e commerciale più importante nel Subcontinente indiano per quanto riguarda le macchine e le attrezzature agricole, vede la partecipazione di 40 industrie italiane specializzate (tra quelle che partecipano in forma diretta e quelle rappresentate da aziende importatrici) e rappresenta l’occasione per un ulteriore rafforzamento delle relazioni tra i due Paesi.
A conferma di come i rapporti bilaterali fra i due Paesi siano importanti soprattutto nel settore dell’agricoltura e dell’agroindustria è proprio la presenza del ministro Maurizio Martina
L’Italia si pone ai primi posti a livello mondiale nella produzione di macchine agricole (circa 7,5 miliardi di euro il fatturato annuo del comparto) e l’India rappresenta attualmente il primo mercato al mondo in termini quantitativi, con circa 600 mila trattrici assorbite ogni anno, circa 100 mila trebbiatrici, oltre 4 mila mietitrebbiatrici ed oltre 50 mila motocoltivatori.
Ma la cooperazione tra i due Paesi riguarda solo in parte gli scambi commerciali, e si configura soprattutto come opportunità di partnership e joint venture tecniche e industriali. In questi anni importanti industrie italiane hanno realizzato insediamenti produttivi in India (vedi AMA, BCS, New Holland, Oerlikon Graziano, ADR, Bondioli & Pavesi, Carraro Group, CBM, Maschio-Gaspardo, Lombardini-Kohler, Ognibene Power, Safim, Serigrafia 76, Comer Industries, Walvoil, Same D.F.). Si tratta di insediamenti strategici che mirano a soddisfare la domanda di macchinario che emerge nel Paese, ma anche di avamposti utili per accedere agli altri mercati asiatici (vedi ad esempio Pakistan, Indonesia, Vietnam, Filippine) nei quali l’agricoltura è in forte sviluppo e la domanda di macchinario dovrebbe crescere in modo consistente nei prossimi anni.

L’edizione 2017, allestita come da tradizione presso il Campus dell’istituto indiano per la ricerca in agricoltura IARI e che si concluderà sabato 9 dicembre, si conferma quindi come punto di riferimento per gli operatori dell’India e dell’intera area asiatica. Trattori, mietitrebbiatrici, macchine per la lavorazione del terreno, macchine per i trattamenti, sistemi per l’irrigazione, impianti per gli allevamenti, oltre che componenti, accessori e ricambi, prodotti da 300 industrie costruttrici, sono in mostra ad EIMA Agrimach, dinnanzi ad un pubblico che nell’ultima edizione (dicembre 2015) ha raggiunto le 38 mila unità e che quest’anno si attende ancora più numeroso.

Il successo della manifestazione è legato alla formula espositiva, che prevede la mostra statica dei macchinari all’interno degli stand e prove dimostrative allestite negli spazi esterni, che consentono agli agricoltori e ai tecnici della meccanica agricola di apprezzare dal vivo le caratteristiche dei mezzi e la loro funzionalità. Ma è legato anche alla presenza di istituzioni come il Ministero indiano dell’Agricoltura e l’Indian Council of Agricultural Research che sono co-organizzatori della manifestazione e che svolgono una funzione di orientamento e sviluppo dei contenuti tecnici della stessa in funzione delle esigenze crescenti di meccanizzazione agricola del Paese.

Da parte italiana, la partnership vede il coinvolgimento della Regione Emilia Romagna, che ospita alcuni fra i più importanti distretti industriali della meccanica agricola, e l’ICE Agenzia, l’organismo che promuove le relazioni economiche e commerciali tra l’Italia e i Paesi esteri. Proprio al contributo dell’ICE Agenzia si deve l’organizzazione, insieme a FederUnacoma, di delegazioni di operatori esteri, che nel corso di EIMA Agrimach daranno vita ad un fitto programma di incontri d’affari con le industrie espositrici. I Paesi presenti con delegazioni ufficiali sono Bangladesh, Cambogia,  Filippine, Indonesia, Malaysia, Myanmar, Sri Lanka, Tailandia, Vietnam. A questi si aggiungono centinaia di operatori esteri che partecipano alla rassegna al di fuori delle delegazioni e che contribuiscono a dare ad EIMA Agrimach la dimensione del grande evento internazionale.
 

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