Matrimonio in agriturismo e bomboniere a km zero

Prodotti Tipici in PasserellaDietro “alle quinte” di un agriturismo non ci sono solo tradizione e prodotti tipici ma esistono di sicuro creatività e senso pratico, nonché puntualità e capacità organizzativa. Con questa convinzione Cristina Scappaticci ha inteso organizzare un evento davvero originale, insieme alle altre imprenditrici del movimento Donne Impresa di Coldiretti, di cui è anche responsabile regionale e provinciale. Grazie ad una sinergia con Atelier Nozze di Frosinone, nei giorni scorsi è stata realizzata l’iniziativa “Prodotti Tipici … in passerella”, con la presentazione della linea bomboniere realizzate da Agrimercato Frosinone e della collezione di abiti nuziali appositamente disegnati dall’Atelier Nozze di Frosinone proprio sul tema della natura e del matrimonio in agriturismo.
“Oggi – spiega Cristina Scappaticci, titolare dell’impresa agrituristica Valle Reale ad Arpino – anche in considerazione della difficile congiuntura economica, che incide negativamente sui costi connessi all’evento “matrimonio”, il rimedio certo e sicuro potrebbe essere organizzare le “nozze” in una location originale quale appunto un agriturismo. Insomma contro i costi esorbitanti dei matrimoni “classici”, garantendo una giornata indimenticabile in ambienti straordinari e con una ristorazione eccellente e di qualità certificata, pronti con una “wedding planner” naturale. Quasi sempre Donna, Imprenditrice, un po’ manager e un po’ psicologa, con arte, doti organizzative e gestione della logistica, la conduttrice di un agriturismo possiede grande pazienza ed affidabilità, in quanto è abituata a gestire situazioni difficili, ma è anche garanzia di idee originali e creative, utili a definire menù, location, decorazioni, fiori e tutto quanto è possibile e necessario per trasformare il giorno del proprio matrimonio in un giorno da favola”. Sposarsi in un agriturismo, puo’ comportare, intanto, un risparmio fino al 50%, proprio per la formula della location e del pranzo nuziale (voci di costo altissime). Inoltre, un particolare che renderebbe sicuramente originale la cerimonia riguarda la nuova linea di bomboniere, personalizzate a seconda del tema prescelto per la cerimonia o dell’ospite a cui è destinata, scegliendo tra le eccellenze enogastronomiche della nostra terra. Un’alternativa alle classiche bomboniere, spesso oggetti superflui ed ingombranti, realizzata con prodotti eccellenti, a km zero e straordinariamente confezionati, che gli invitati sicuramente apprezzeranno e soprattutto degusteranno in ricordo di una giornata speciale ed originale.
“Sposarsi in agriturismo significa anche mostrare una sensibilità sempre più forte verso l’ambiente – spiega il direttore di Coldiretti Frosinone, Paolo De Cesare – Si può rendere l’evento nuziale un evento a impatto zero ambientale, scegliendo il mezzo per recarsi in chiesa o in comune, le bomboniere, per la cui realizzazione sono preferibili prodotti locali, le partecipazioni rigorosamente in carta riciclata e inchiostro “verde” , fino ad utilizzare le piantine in vaso dell’agriturismo anziché spendere cifre stratosferiche per i fiori recisi.
Per quanto riguarda il ricevimento, si possono scegliere soluzioni insolite: dal buffet in giardino al pranzo a km 0, a contatto con la natura. O, addirittura, sconvolgendo la tradizione dei pranzi più classici, si può scegliere di invitare tutti coloro che prenderanno parte alla cerimonia ad un pic-nic nel verde attrezzato che ogni agriturismo ha nelle proprie adiacenze. In caso di pioggia, il tutto, ovviamente, si può svolgere nelle sale coperte che ogni struttura possiede. Per coloro che non vogliono rinunciare a festeggiare con tutti gli amici e conoscenti, si possono organizzare due tipologie di ricevimento: il tradizionale pranzo/cena con amici e parenti più stretti più un aperitivo/taglio della torta “allargato” ad amici e conoscenti, sempre nella stessa comoda e naturale location agricola. Sposarsi in agriturismo, comunque, cosa importantissima, non comporta di stare attenti alla scelta della data per questioni di economia. A pranzo o a cena, durante ponti e festività, alta o bassa stagione non incidono sul costo finale. L’agriturismo è sinonimo di natura e vita nel verde: per questo va da sè che il periodo migliore per organizzare un ricevimento inizia con la primavera e termina in autunno, quando le giornate sono più lunghe e la temperatura più mite. Questo permetterà, tempo permettendo, di godere appieno della natura che circonda l’agriturismo; anche sposarsi in pieno inverno, però, non per questo è da scartare a priori: cenare al tepore del camino, infatti, può essere un’esperienza decisamente romantica. Infine, il ricevimento in un agriturismo può essere affiancato da numerose attività da proporre agli ospiti: un tuffo in piscina, qualche gioco all’aperto, una visita alla cantina dove si produce il vino, una degustazione /aperitivo nei laboratori dove ci sono i cicli produttivi e, al posto delle graziose e simpatiche animatrici per i bambini, è più sano ed intelligente richiedere qualche ora di “fattoria didattica” e coinvolgere i bambini a fare il pane o a fare la ricotta, ma anche a piantare un seme destinato a diventare, poi, cibo, cultura e tradizione. Davvero una bella iniziativa, quindi, che mostra la capacità di innovazione e creatività delle donne imprenditrici.

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