Meccanizzazione in India: una sfida per il sistema Italia


L’agricoltura indiana ha iniziato la sua corsa verso la meccanizzazione. La domanda di trattrici, mietitrebbiatrici e attrezzature agricole è cresciuta negli ultimi anni in modo impressionante, portando il grande Paese asiatico ad essere il primo mercato al mondo per il settore. Già nel 2008 la domanda interna di trattrici veniva stimata in 250 mila unità annue, un quantitativo ampiamente superato nel 2010 con 370 mila unità vendute, e in ulteriore forte incremento, se si pensa che nel periodo aprile 2010 – aprile 2011 il numero delle trattrici vendute nel Paese ha raggiunto le 545 mila unità.

Questi i dati diffusi a New Delhi, nel corso della cerimonia di inaugurazione di EIMA Agrimach, l’esposizione internazionale di macchine per l’agricoltura, organizzata presso l’Istituto di ricerche agronomiche IARI in località Pusa. Una tre giorni – quella di EIMA Agrimach – organizzata grazie ad una partnership italo-indiana, che vede protagoniste la Federazione indiana delle camere di commercio e dell’industria FICCI e FederUnacoma, la Federazione italiana dei costruttori di macchine agricole.

Nel suo intervento alla sessione inaugurale, il Presidente della FICCI, Harsh Mariwala, ha ricordato come l’agricoltura abbia la responsabilità di garantire al Paese la sicurezza alimentare, e come questo sia possibile solo offrendo agli operatori del settore primario salari migliori, e condizioni di lavoro più accettabili grazie proprio all’impiego sempre più diffuso di mezzi meccanici.

Il Presidente di FederUnacoma Massimo Goldoni ha ricordato l’importanza della fiera come momento non soltanto commerciale e promozionale ma anche di riflessione economico-politica sullo sviluppo dell’agricoltura del Paese. “Stiamo assistendo ad una nuova definizione della geografia economica del Pianeta – ha detto Goldoni – e in questo nuovo assetto l’India rappresenta un formidabile laboratorio dove è possibile conciliare lo sviluppo tecnologico con un modello di agricoltura etico e sostenibile”. Un contesto produttivo, quello indiano, nel quale le industrie italiane costruttrici di macchine agricole – sono 80 le imprese del nostro Paese che espongono ad EIMA Agrimach – possono trovare importanti sbocchi di mercato.

Significativa la presenza alla rassegna dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna Tiberio Rabboni, in India per mettere a punto un accordo di cooperazione, che diverrà operativo nel 2012, con la Regione del Punjab, finalizzato allo sviluppo di joint venture tecniche e commerciali, alle attività di formazione degli operatori agricoli, allo sviluppo di attività di ricerca proprio in tema di meccanizzazione.

“Siamo il partner ideale per una realtà come quella del Punjab – ha spiegato Rabboni – per il patrimonio di esperienza specifica maturata nella gestione delle piccole e medie aziende, che può essere messo a disposizione delle analoghe strutture produttive indiane, e per lo sviluppo di tecniche agronomiche – vedi in particolare la lotta biologica e integrata – preziose per un Paese come l’India che deve adottare metodiche il più possibile eco-compatibili.

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