Meloni Igp perso tra 15 –25% del raccolto

Estate da dimenticare per i produttori di meloni igp. “Le nostre aziende hanno sofferto una perdita che va dal 15 al 25 per cento del raccolto” spiega Massimo Perini, Presidente dell’associazione produttori di melone di Casteldidone, nella provincia di Cremona che, insieme a quella di Mantova, rappresenta la “culla del melone tipico lombardo”.
Il calo va imputato alle condizioni meteo estreme – spiega la Coldiretti Lombardia – prima c’e’ stato un lungo inverno, con continue piogge e ristagni d’acqua che hanno impedito di mettere radici salde, poi e’ arrivata un’estate torrida e le piante hanno collassato. Per poter ripartire con una nuova fioritura spesso e’ stato necessario staccare i primi frutti, che non sarebbero maturati nel modo giusto e al tempo stesso avrebbero tenuto la pianta bloccata. Alla fine il raccolto di luglio e’ slittato ad agosto. “Inoltre le forti piogge di Ferragosto – aggiunge Perini – hanno colpito le colture tardive che nella zona di Casteldidone hanno subito un danno di quasi il 50 per cento. Un’annata da dimenticare”. In Lombardia, secondo gli ultimi dati Istat relativi al 2009, ci sono circa 2000 ettari coltivati a melone, con un raccolto di oltre 570 mila quintali di cui 565 mila nelle zone di Mantova, Cremona e Brescia. Il resto viene coltivato nelle province di Bergamo, Pavia, Lodi e Milano. In Italia la produzione supera i 5 milioni di quintali.
“Ora e’ il momento delle zucche e prevediamo un calo nel raccolto – conclude Perini – Infatti si piantano in primavera e anche loro hanno dovuto affrontare prima una stagione bruttissima, con inondazioni e ristagni d’acqua, e poi un’estate torrida. La produzione risultera’ sicuramente inferiore rispetto al 2009”. (AGI)

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