Meteo, un inverno caldo, secondo il colonnello Paolo Ernani

Avremo probabilmente un inverno caldo. E’ la previsione del metereologo, il colonnello Paolo Ernani, che ha elaborato temperature medie mensili, trimestrali e annuali relative al quindicennio 1997-2011 in 35 localita’ italiane comprese le citta’ piu’ importanti. “Un primo elemento da evidenziare e’ che nell’estate dello scorso anno, 2011, – spiega all’Adnnkronos Ernani – si e’ registrata una temperatura media di 22,8 gradi centigradi che la rende in assoluto la piu’ fredda dal 1997 ad oggi“. “A questa situazione termica – sottolinea ancora Ernani – ha fatto seguito un giugno, luglio e agosto 2012 decisamente caldi. Ora se spostiamo l’analisi sulle stagioni invernali se ne traggono spunti interessanti. Nel periodo in questione, gli inverni del 1998 e del 2007, hanno segnato entrambi temperature medie di 9,2 gradi centigradi. I piu’ caldi in assoluto. Invece per quanto riguarda l’inverno, il piu’ freddo in assoluto e’ stato il 2006 con temperatura media di 6,3° centigradi, – spiega ancora Ernani – seguiti poi dall’inverno 2005 e da quello del 2012 (dicembre 2011, gennaio e febbraio 2012) con temperature anch’esse medie di 6,6°“. “Sempre nell’inverno passato, localita’ come Milano,Venezia, Ancona, Lamezia Terme, Trapani, Catania e Foggia hanno registrato in assoluto gli inverni piu’ freddi (sempre in relazione al quindicennio preso in osservazione). Ora visto che l’ultimo inverno caldo in Italia si e’ verificato nel 2007 ossia 5 anni fa e che l’inverno scorso e’ stato tra i piu’ freddi, – afferma Ernani – si potrebbe ipotizzare un inverno 2013 caldo“. Per quanto riguarda le precipitazioni il colonnello Ernani lancia due ipotesi. “Un inverno con temperature oscillanti intorno alla norma o leggermente inferiore potrebbe derivare dalla presenza sulla nostra Penisola di prevalenti aree di alta pressione – spiega il metereologo – Queste pero’, oltre a generare le nebbie, favoriscono, a causa della serenita’ notturna del cielo basse temperature sia di notte che al mattino (con temperature anche di diversi gradi sotto lo zero e quindi anche con gelate) e temperature piuttosto miti durante le ore soleggiate del giorno. In questo caso avremmo un inverno con poche precipitazioni e probabilmente, come accennato prima, temperature nella media o di poco sotto“. Nella seconda ipotesi, “la prevalenza di correnti calde umide occidentali e sud-occidentali potrebbero generare invece temperature nell’insieme relativamente alte – spiega ancora l’esperto – con periodi pero’ caratterizzati anche da frequenti intervalli piovosi e nevicate a quote medio alte. Tra le due evoluzioni – conclude – va certamente privilegiata l’ultima ipotesi. Ossia un inverno nel complesso abbastanza caldo e piovoso“.

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