Mimosa si, ma dolce !

8 marzo, festa della donna, il fiore, fin dalle origini, e’ la mimosa. Fiorisce in questo periodo, e’ semplice ma vitale, quasi a rappresentare la concreta esuberanza femminile. La mimosa infatti, a differenza della pianta su cui cresce resistente e adattabile ad un’ampia varietà di climi, dura pochissime ore. Per evitare di farle perdere troppo velocemente il suo aroma e la sua tipica morbidezza sarebbe sufficiente conservarla in un clima umido e ombroso. Ma quest’ anno, coi prezzi alle stelle causa alle fioriture tardive determinate dal freddo,si cercano anche fiori sostitutivi. Purche’ gialli, questo l’imperativo: narcisi, bulbi, primule, viole… Un’altra novità è quella di aggiungere al mazzettino altri fiori tipici della stagione che anticipa la primavera, dall’ Oriente poi arriva l’usanza di utilizzare al posto della mimosa rami di pesco in boccio, caratterizzati da colori tenui e delicati e da un profumo dolce e intenso. Il giallo domina anche nei menu’ e nei dolci, anche perche’ c’e’ da dire che sempre piu’ le donne sono solite festeggiare l’8 marzo tutte insieme a pranzo o a cena: vince su tutte la torta “mimosa” (il cui nome deriva dal pan di spagna che viene sbriciolato e adagiato sulla superficie per riprodurre la forma della mimosa, e viene poi farcita con crema chantilly e ananas sciroppato a pezzi), preceduta da vellutate alle verdure, o pietanze con i fiori eduli. Gettonato anche il gelato al tè verde, frutto della passione e narciso, oppure alla vaniglia, fragola e cannella.
Dunque per festeggiare a tavola, ecco la ricetta della torta simbolo
Per preparare il pan di spagna 75 grammi di farina, sei uova , un etto e mezzo di zucchero
e 75 grammi di fecola di patate . Montate le uova intere con lo zucchero per circa 10 minuti, e poi aggiungere le farine, mescolando con una frusta. Cuocete in forno a 150° per 40 minuti, poi togliere dallo stampo , lasciate raffreddare, dopodiche’ capovolgere la torta, e tagliare la base a un cm di spessore. Poi scavare il pan di Spagna ricavandone i cubetti o la mollica che serviranno per la copertura, mentre il vuoto scavato verrà poi farcito.
Per la panna montate 200 grammi di panna liquida da dolci con 50 grammi di zucchero a velo. Ma c’e’ anche la crema pasticciera da preparare, in questo modo: bollire mezzo litro di latte con vaniglia, cannella (facoltativa) e buccia di limone, poi farlo raffreddare, aggiungendo successivamente due tuorli, un etto di zucchero e 25 grammi di farina, cuocere a fuoco medio mescolando in continuazione finché non diventa densa. Lasciare raffreddare . Proseguite poi cosi’: bagnare il pan di Spagna con il rum oppure con il succo di arancia.Farcire il vuoto ottenuto con parte della crema chantilly. Poggiare il coperchio capovolto, con la parte più chiara esterna. Ricoprire tutta la torta con la crema avanzata, livellandola per bene Cospargere la crema con le briciole ottenute dal Pan di Spagna, da appiccicare su tutta la superficie della torta come se fosse un fiore di mimosa. Questa e’ una delle ricette, perche’ in altri casi si aggiunge il burro, si puo’ aumentare il numero di uova, si puo’ aumentare la quantita’ di panna montata per la farcitura. Insomma se deve rappresentare la donna,occorre anche lasciare spazio a fantasia, creativita’, diversita’!

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