Ministero Agricoltura: GdF scopre diffusa corruzione, 11 arresti


Undici arresti tra dirigenti e funzionari pubblici del ministero delle Politiche agricole e imprenditori con l’accusa di corruzione nell’ambito dell’operazione ‘Centurione’. Li ha eseguiti oggi, in esecuzione di un’ordinanza del gip Flavia Costantini, il comando provinciale di Roma della Guardia di finanza sulla base di accuse di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio, di turbata libertà degli incanti e di turbata libertà nella scelta del contraente.
Per le stesse ipotesi di reato sono indagate in tutto 37 persone, di cui 13 sono dirigenti e funzionari pubblici. Contestualmente è stato eseguito nei confronti degli indagati il sequestro preventivo di denaro e beni per un valore di oltre 22 milioni. Ammontano invece a 32 milioni di euro i contributi statali illecitamente percepiti da alcuni imprenditori grazie alla corruzione dei funzionari del ministero. Le indagini sono state condotte dal Nucleo di polizia tributaria della capitale e coordinate dal procuratore aggiunto, Nello Rossi, e dal sostituto procuratore, Stefano Fava, del gruppo ‘reati contro l’economia’ della Procura della Repubblica di Roma.

Dall’inchiesta è emerso un diffuso sistema di corruzione radicato nell’ambito del ministero. Tra gli arrestati c’è anche Giuseppe Ambrosio, attualmente direttore generale del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura e capo della segreteria del sottosegretario Braga. Ambrosio, soprannominato ‘il centurione’ (da cui il nome dell’operazione), è stato arrestato oggi assieme alla moglie e a una persona ‘di fiducia’, entrambi dipendenti del ministero. Per il dirigente l’accusa non è soltanto quella di avere favorito, dietro compenso, alcuni imprenditori, ma anche di avere cooperato alla concessione di contributi pubblici in favore del comune di Maratea e di Todi, rispettivamente per 63.500 e 125mila euro, ricevendo in cambio l’omessa vigilanza edilizia su alcune opere realizzate abusivamente nelle ville di proprietà. Ville per la cui realizzazione, secondo la ricostruzione degli inquirenti, il funzionario ha impiegato risorse per circa 1,27 milioni di euro “non coerenti con il proprio reddito familiare”.

Da www.repubblica.it

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.