Ministro Catania: finita la contestazione della GDO sull’art.62

“E’ finita la fase della contestazione anche da parte della grande distribuzione organizzata, ora inizia la nuova fase della stesura del decreto applicativo”. Lo ha detto il ministro delle politiche agricole, Mario Catania, a proposito delle nuove regole nei rapporti commerciali nella filiera agroalimentare introdotte dal decreto liberalizzazioni e che scatteranno dal 24 ottobre prossimo. Sono in preparazione i relativi decreti attuativi. Tra le novità anche l’obbligo di contratti scritti e pagamenti entro 60 giorni. “Sono necessari 2-3 anni – ha precisato il ministro parlando nel corso dell’assemblea di Unaproa, l’Unione nazionale tra le organizzazioni dei produttori ortofrutticoli – per vedere gli impatti effettivi su una filiera rimasta alla fase del dopoguerra; è finita l’era dei mediatori, ad esempio nel settore del riso, che fanno uscire valore aggiunto dalla filiera”. Catania ha escluso categoricamente l’ipotesi circolata in questi giorni che, nella stesura del decreto attuativo, possa essere inserita la clausola “salvo accordi tra le parti”, letta come una sorta di deroga al non rispetto delle nuove regole. “Non è prevista e non ci sarà alcuna clausola di questo genere – ha sottolineato Catania – non abbiamo alcuna intenzione di far cadere il senso stesso dalla norma voluta dal governo e approvata dal Parlamento”. Il ministro si è poi soffermato sul decreto attuativo dell’articolo 62. “E’ una scommessa molto importante – ha detto – che deve essere il più funzionale possibile alle esigenze del comparto e quindi agile, privo di eccessi di burocrazia e di ulteriori aggravi per le imprese; per ottenere questo risultato stiamo lavorando già da diverse settimane, di concerto con tutte le parti interessate”. Catania ha ribadito la necessità di creare in Italia un profilo moderno della filiera, che non penalizzi il produttore agricolo al quale rimane una quota di valore troppo bassa. “Il mio auspicio è che nei prossimi 2-3 anni, attraverso uno sforzo collettivo – ha aggiunto il ministro – si possano costruire rapporti nuovi in grado di garantire una crescita della filiera più integrata, che possa programmare volumi e richieste”. Catania ha quindi ribadito la sua disponibilità a sostenere le imprese in questo percorso “affinché gli agricoltori si possano affrancare da queste criticità, contando su certezze e su una riduzione delle intermediazioni che ne limitano fortemente la redditività”.(ANSA).

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