Ministro Romano a Ue: ripristinare subito gli aiuti agli indigenti


‘E’ un cattivo segnale” la sentenza del Tribunale di primo grado dell’Ue che ha annullato le disposizioni per la concessione di aiuti agli indigenti in Europa. L’Italia comunque ”si impegnera’ affinche’ l’importante misura venga ripristinata”. Lo ha detto oggi a Lussemburgo, il ministro per le politiche agricole, alimentari e forestali, Saverio Romano, esprimendo ”una grande preoccupazioni per un intervento nei confronti del quale l’Italia e’ sempre stata particolarmente attenta. Ci impegneremo comunque, ha aggiunto – affinche’ questa importante misura venga ripristinata”. Del resto, basti pensare che solo nel 2011, rispetto ad uno stanziamento europeo di 480 milioni di euro per distribuire cibo ai cittadini in difficolta’ economica, l’Italia ha ottenuto dall’Ue 100,7 milioni di euro. Conforta comunque il fatto – ha tenuto a sottolineare Romano – che non sia stato messo in discussione il programma in via generale”. La realta’ comunque – spiega il ministro – ”e’ che in questo modo viene meno uno strumento di grande solidarieta’ comunitaria che riguarda all’incirca 13 milioni di cittadini europei, oltre ad essere un pessimo segnale anche per la programmazione futura. E proprio per il futuro, ”l’Italia e’ pronta ad attivare insieme con le istituzioni comunitarie, a cui abbiamo dato sostegno concreto nell’ambito del giudizio, affinche’ si adottino iniziative tali da ribaltare le conseguenze della sentenza”. Questo annullamento, precisano poi gli esperti, non tocca pero’ gli stanzianeti gia’ effettuati e le decisioni prese. Inoltre non e’ una sentenza finitiva, in quanto puo’ essere impugnata entro 60 giorni. E’ stata la Germania, sostenuta dalla Svezia, ad attaccare la Commissione europea, a sua volta sostenuta da Italia, Francia, Spagna e Polonia, sul regolamento a favore degli indigenti davanti ai giudici europei. Al centro del contenzioso il reperimento degli alimenti da consegnare gratuitamente: i giudici Ue concordano con la tesi di Berlino che il cibo distribuito gratis deve provenire per la gran parte dalla scorte invendute dell’Ue, e solo in caso di indisponibilita’ temporanea dal mercato. Un problema che potrebbe prodursi per il 2012 – ha riconosciuto il commissario europeo all’agricoltura Dacian Ciolos, proprio per l’attesa carenza di stock agricoli per il futuro. Ciolos, pero’, facendo riferimento ad una nuova proposta presentata dalla Commissione Ue gia’ nel 2008, e da allora bloccata da alcuni stati membri, ha precisato: ”Quella proposta deve essere chiarita dai giuristi sotto il profilo della sua applicazione dal punto di vista sociale. Comunque la misura deve restare all’interno della Politica agricola comune”.(ANSA).

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