Montevecchio-Guspini: alla scoperta delle miniere, del cervo sardo e dell’apicoltura

Potenzialmente ogni comune della Sardegna, solo per il fatto di essere collocato in un “isola meravigliosa” può avere questi titoli. Ma la realtà è molto diversa. Oggi, in Sardegna, molti comuni che sono specificamente costieri, sono riusciti a posizionarsi in questo panorama e diventare meta di visitatori. E allora ecco la sfida che dal 1992 sta conducendo l’Associazione Turistica Pro Loco di Guspini ,comune con le potenzialità per affermare una identità turistica, in grado di determinare un’attrazione sufficiente a farne un luogo che vale la pena visitare. Ecco quindi la valorizzazione delle risorse locali, dai beni minerari alle tradizioni popolari, le produzioni tipiche , la cultura, la storia . Ad esempio la storia e i siti minerari: una porzione considerevole del settore nord-occidentale della provincia di Cagliari sui bordi della zona Oristanese è occupato dal comune di Guspini che include i rilievi metalliferi dell’Iglesiente settentrionale e la pianura campidanese solcata dal Rio di Montevecchio fino ad arrivare allo stagno di Santa Maria di Neapolis. Alla parte montuosa appartengono le numerose attrazioni naturalistiche ,col parco comunale di Gentilis, ricco di sorgenti, e le pinete di Monti Mannu e Montixeddu nelle aree a macchia mediterranea gran quantità di funghi (cordulinu de murdegu e de pezza), varia selvaggina stanziale (tanto da giustificare l’esistenza di un’oasi di protezione faunistica e di una zona di ripopolamento e cattura) ed i cinghiali, mentre lo stagno di Santa Maria ospita i fenicotteri rosa ( sa genti arrubia). Le cose più interessanti sono però proprie delle formazioni geologiche con la grotta di Velicanò (sul Monte Margherita) ancora non del tutto esplorata, la miniera di Montevecchio e la cava di Cuccureddu ‘e Zeppara. La miniera di Montevecchio è stata nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale una tra le più grandi e produttive miniere d’Europa. Lo testimoniano i cumuli di detriti di flottazione formanti il grande bacino di decantazione e i caseggiati dei pozzi, gli impianti e gli edifici del villaggio che oggi ospita i pochi abitanti rimasi, superstiti di una popolazione molto più numerosa che ha ormai abbandonato la frazione per trasferirsi molto spesso nelle vicine Guspini e Arbus. E poi archeologia e arte: Al Neolitico recente (III millennio a.C.) si assegnano i menhirs di Cort’e’Semmuccu. Genna Prunas e Perdas Fittas. Il periodo nuragico è rappresentato da circa trentacinque nuraghi, tra i quali Crabili (quadri­lobato con antemurale esagonale) e Urradili (tribolato). L’area archeologica più rilevante è però localiz­zata presso il centro case sparse «Santa Maria di Neapolis», a circa 20 km a Nord di Guspini, dove era ubicata la città di Neapolis, menzionata nelle fonti classiche. Lo stanziamento umano nella località «Santa Maria di Neapolis» rimonta ad III millennio a.C. come documentano ceramiche, strumenti in ossidìana ed una statuetta di dea madre in marmo asse­gnati al Neolitico recente. La regione venne successi­vamente occupata da un insediamento nuragico. Verso la prima metà del VI secolo a.C. deve collo­carsi la fondazione, ad opera dei Fenici, di Neapolis. La città fenicio-punica, sovrappostasi al centro indi­geno, risulta quasi del tutto sconosciuta nel suo asset­to urbanistico, anche se può ipotizzarsi che il circuito murario semicircolare di Neapolis, rivelato dall’aerofotografia, sia quello originario in quanto raffronta­bile con esempi cartaginesi. Assai meglio conosciamo i materiali riferibili al centro fenicio-punico, attual­mente conservati nei musei di Cagliari e di Oristano. Si tratta di ceramiche fenicio-puniche e d’impostazione (bucchero etrusco, ceramica ionica e attica). scarabei in diaspro verde, monete, terrecotte figurate. Queste ultime provengono da un grande santuario una divinità salutare e sono costituiti. principalmente da votivi anatomici (gambe. braccia. orecchie da statuine rappresentanti il devoto in atto di indicare con le mani, la sede della malattia di cui richiedeva la guarigione.
Le più rilevanti manifestazioni religiose di Guspini sono la Sagra di S. Isidoro a primavera; la festività del San Giorgio in giugno e la sagra di Santa Maria a Ferragosto, quando si celebra anche il Ferragosto Guspinese con un intera settimana di rappresentazioni culturali e ricreative. Altri avvenimenti collettivi sono i riti del carnevale, festeggiato con sfilate di grandi carri e numerosi gruppi in maschera, divenendo cosi un ricco spettacolo di arte e divertimento. Anche la celebrazione del 1 Maggio è caratterizzata dalla famosa escursione nella vicina vallata montuosa di “Monti Mariori”.A Guspini non è più in uso il costume antico, che è stato riprodotto dopo attenti studi da modelli ereditati. La gastronomia Guspinese si rifà alla cucina dell’area dei Campidanesi, preferendo la confezione di dolci di mandorle ( amarèttus e bianchinus) e di altre specialità tradizionali( piricchìttus , pistocchèddus e pistòccus grùssus ). I prodotti latterio-caseari sono vari e ottimi: si possono acquistare presso la cooperativa l’ Armentizia Moderna; famosa la salsiccia.Inoltre si possono gustare i piatti tipici nei vari agriturismi collocati nelle periferie del paese.Guspini si distingue dagli altri paesi sopratutto per un’ accurata attenzione degli spazi verdi presenti all’ interno del paese tutte le piazzette sono a tema è rappresentano delle vere opere d’arte.
Ma proprio il prossimo week end, il 28 e il 29 agosto, per due intere giornate dall’alba al tramonto, Guspini e Montevecchio ospitano la 17a SAGRA DEL MIELE. Convegni tecnici e degustazioni sul fantastico prodotto dell’alveare, ma anche anche l’occasione per un viaggio nell’intero territorio del comune cagliaritano : saranno allestite mostre e si potranno visitare le miniere o partecipare alla passeggiata nell’areale del cervo.
Si parte alle 6 del mattino con una PASSEGGIATA NELL’AREALE DEL CERVO SARDO a cura dell’Elafos, Ente Foreste della Sardegna, itinerario che sara’ ripetuto anche nei due pomeriggi, si prosegue tra Apicoltura e Biodiversita’ , ma anche indicazioni agronomiche sulla lotta alla varroa nel settore apistico. Nel corso della manifestazione DEGUSTAZIONE DI VARI TIPI DI MIELE, MINIERE E MINATORI IN MOSTRA LA DOMENICA DEL CORRIERE A CURA DI PARCO GEOMINERARIO STORICO AMBIENTALE DELLA SARDEGNA E FEDERAZIONE SPELEOLOGICA SARDA – PALAZZINA EX FORESTERIA
MOSTRA FOTOGRAFICA STORICA ATTREZZI DI MINIERA A CURA DELL’ASSOCIAZIONE “SA MENA” – PALAZZINA DIREZIONE
“VALORI AMBIENTALI DEL NOSTRO TERRITORIO” A CURA DELL’ASSOCIAZIONE ELAFOS – PALAZZINA DIREZIONE
MOSTRA ITINERANTE “SARDEGNA FORESTE, I TESORI NATURALI DI UN ISOLA
A CURA DELL’ENTE FORESTE DELLA SARDEGNA – PALAZZINA DIREZIONE
ESPOSIZIONE DI LAVORI ARTIGIANALI LOCALI EX GARAGE
Sito Web: http://www.prolocoguspini.it
Email: prolocoguspini@mail.com

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