Movimento di Rosarno ricevuto al Mipaaf

Su indicazione del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Giancarlo Galan, il Capo di gabinetto del ministero, nonostante non fosse stato richiesto alcun incontro, ha dato disposizioni che questo avvenisse. Pertanto è stata immediatamente ricevuta nella sede di via XX settembre a Roma una delegazione dei lavoratori extracomunitari che hanno organizzato la manifestazione in corso a Roma e che in tal modo intendono protestare contro la piaga del lavoro in nero e della mancanza di ogni forma di sicurezza nei confronti di persone che subiscono in tal modo uno sfruttamento non degno di un Paese come l’Italia. “Con l’occasione dell’incontro che si è avuto questa mattina presso il Ministero, ritengo di dover sottolineare ancora una volta il valore sia politico che etico, nonché sociale, di questioni che coinvolgono lavoratori extracomunitari impegnati in agricoltura, siano questi regolari oppure clandestini. Infatti, al di là dell’ inflessibile rispetto della legge, non è accettabile chiudere gli occhi di fronte a episodi di violenza e di sfruttamento che rendono tra l’altro insicure alcune aree agricole del nostro Paese, dove, appunto, più forte è la presenza di lavoratori extracomunitari. In ogni caso, si tratta di questioni assai rilevanti e che andrebbero affrontate con interventi e decisioni coordinate tra il Ministero delle politiche agricole, il Ministero degli affari regionali, il Ministero dell’Interno e i Presidenti di Regione interessati dal fenomeno. Per fortuna, da un anno a questa parte c’è stata una forte reazione civile e politica a sostegno delle richieste di chi lavora nel rispetto della legge, un rispetto che deve esserci sia da parte di chi assume lavoratori, sia da parte degli stessi lavoratori sia delle istituzioni. Più che opportuno, per esempio, mi appare il contenuto del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri datato 30 novembre 2010 e pubblicato sulla gazzetta ufficiale in data 31 dicembre 2010. Questo decreto stabilisce che il datore di lavoro intenzionato a presentare la domanda di ingresso di un cittadino extracomunitario deve poter dimostrare di avere reddito adeguato e soprattutto la disponibilità di un alloggio idoneo per la persona o le persone che intende assumere. Per concludere, è indispensabile compiere per davvero un’opera di pulizia politica ed etica contro il lavoro nero, contro il persistente fenomeno del caporalato, contro chiunque sfrutti uomini e donne che spesso si trovano a vivere e a lavorare nel nostro Paese indifesi contro tutti e contro tutto”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan.

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