Mozzarelle blu: produttore tedesco denuncia manovre protezionistiche
- mercoledì, 30 giugno 2010, 12:45
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L’amministratore delegato del caseificio bavarese sotto accusa per le mozzarelle blu, Hermann Jaeger, non crede alle misure prese da Bruxelles nei confronti della sua azienda – la Milchwerk Jaeger GmbH – e denuncia ”manovre protezionistiche” da parte dei produttori italiani. ”Voci di un divieto ufficiale di vendere i nostri prodotti sono solo menzogne e sono state diffuse solo per allontanarci dal mercato”, ha sottolineato il manager in un comunicato diffuso oggi. ”La nostra mozzarella e’ un prodotto di qualita’ e non si e’ mai rivelato dannoso”, ha proseguito. La nota segue la richiesta della Commissione europea, annunciata lunedi’, di fermare le vendite di tutti i prodotti della Milchwerk ”fino a quando non avremo informazioni ufficiali che la causa della contaminazione e’ stata eliminata”. Da parte sua, Jaeger ”sospetta manovre protezionistiche da parte dei produttori di latte italiani e le loro lobby” e denuncia l’esistenza di ”una campagna di disinformazione senza precedenti”. ”Voci riguardanti la presunta pericolosita’ della nostra mozzarella e un ipotetico divieto di vendere i nostri prodotti sono frutto di pura fantasia – ha commentato – La nostra mozzarella non e’ mai stata pericolosa e condanniamo il disorientamento dei nostri clienti e consumatori italiani”. Inoltre, ”trovo molto triste che addirittura il ministro dell’Agricoltura italiano Giancarlo Galan si sia fatto portavoce di questa campagna dei produttori di latte italiani – ha sottolineato -. Cio’ e’ cosi’ prevedibile e banale!”. Il manager ha precisato che finora non e’ stato deciso ”alcun blocco o divieto ne’ da parte della Germania, ne’ da parte dell’Unione europea e dell’Italia nei confronti dei nostri prodotti: questo – ha accusato – e’ soltanto un ridicolo protezionismo commerciale che non si addice ad uno stato membro dell’Unione europea moderno come l’Italia”.(ANSA).
6 Commenti in “Mozzarelle blu: produttore tedesco denuncia manovre protezionistiche”
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Inviterei i responsabili del -es DI PIU’ – di controllare o far controllare meglio la qualita’ dei prodotti che vendono in quanto, quando noi Clienti compriamo, con soldi buoni, crediamo e speriamo che
la merce sia sana e sicura. Consiglierei inoltre soprattutto se si acquistano da questi signori tedeschi altri prodotti della medesima categoria, di cambiare fornitore.
GRAZIE
vorrei sapere se il signor Hermann Jaeger mangia le mozzarelle in questione e se le mangia vorrei vederlo con i miei occhi l’unica cosa che il ministro galan vuole fare eè proteggere la salute dei consumatori italiani.
Hermann Jaeger le mozzarelle blu mangiatele tu!!
Ai tedeschi non gli basta di mandarci il latte fatto con la polvere di latte; ci hanno perfino preso per i puffi con queste mozzarelle.
Antonio.
RAGAZZI, MA STIAMO PROPRIO FUORI DI TESTA? IL PRODUTTORE TEDESCO POTREBBE ANCHE AVERE, ALLA FINE, UNA RAGIONE SOCRATICA. MA CAZZO NESSUNO GLIELO HA DETTO CHE LE MOZZARELLE SONO BIANCHE E NON BLU? FORSE NON HA CAPITO ANCORA QUESTO “PICCOLO” DETTAGLIO. GRAZIE, E MANGIATE SOLO PRODOTTI ITALIANI…è MEGLIO.
ma cosa vogliamo proteggere che il 50% dei nostri prodotti caseari viene prodotto con latte estero…..andiamo invece a pescare chi produce formaggi dop con latte estero…che comunque per tenore di proteine è meglio del nostro
….comunità economica europea ….germania , francia , spagna fanno a gara a chi ci copia , e male , i nostri PRODOTTI ….quelli di un tempo , prodotti della cultura e della tradizione gastronomica regionale italiana …..aspettate che tra un pò anche i cinesi tenteranno l’ impossibile …..grazie ai nostri politici senza palle …..ma prodi che fine ha fatto ? …..è in pensione dorata a spese dei contribuenti italiani ……vai con la globalizzazione , macelleria sociale ….i capitani d’ industria italiani hanno scoperto che in cina , vietnam , indonesia ecc… si può sfruttare il lavoro di minorenni …..mentre in italia le leggi impediscono ai nostri giovani , che un tempo andavano ad imparare il mestiere nella bottega artigiana , di lavorare , di imparare un mestiere ….ora si aspettano i 18 anni , quando oramai la capacità di apprendere manualità va scomparendo ……in compenso arrivano i contributi della comunità europea i CFL , che poi sono le tasse che ci fanno pagare , per insegnare ad un commesso di supermercato di mettere sullo scaffale una scatoletta di fagioli o un sacchetto di farina …..non ci sono più macellai , non ci sono più fornai ,non ci sono più sarte e camiciaie ….sono tutti in asia …..e noi che cosa produciamo ????? un pò di pubblicità …..SVEGLIA !