Mozzarelle blu: nuovi sequestri. E la vicenda supera anche i confini italiani


I carabinieri del Nucleo anti sofisticazioni di Sassari hanno sequestrato cinque partite di mozzarelle sospette, che diventano blu una volta a contatto con l’aria, in altrettanti discount della provincia di Sassari dopo il caso denunciato a La Maddalena. I Nas hanno ritirato la merce sospetta, con data di scadenza 8 luglio 2010, e affidato le confezioni ai laboratori dell’Istituto Zooprofilattico di Sassari per le analisi. I risultati si conosceranno solo i prossimi giorni. Non e’ stato ancora stabilito se le mozzarelle prodotte in Germania e vendute nei discount possano costituire un rischio per la salute. Dalle analisi eseguite i giorni scorsi nella penisola sembra che a causare la colorazione blu della mozzarella sia un batterio e che il responsabile non sia il latte utilizzato nella preparazione, ma l’acqua. Prima del caso della Maddalena erano stati segnalati casi a Torino, Trento, Bologna e Bari.
Nuovo sequestro di mozzarelle anche in provincia di Torino. Lo hanno eseguito i carabinieri del Nas a Volpiano, nel deposito di prodotti alimentari di una nota catena di discount. La merce sequestrata, 28.400 mozzarelle per un valore di circa 15 mila euro, proveniva dallo stabilimento tedesco finito nel mirino degli inquirenti per le mozzarelle che si colorano di blu a contatto con l’aria. La nuova misura cautelare, secondo quanto si apprende, e’ stata disposta a scopo precauzionale, in seguito ai numerosi casi segnalati in tutta Italia di mozzarelle che a contatto con l’ossigeno assumono una anomala colorazione bluastra.

La vicenda delle mozzarelle blu si sta però allargando anche ad altri paesi, oltrepassando così le frontiere di Italia e Slovenia. ”In base alle prime informazioni giunge a Bruxelles – ha detto all’Ansa Frederic Vincent portavoce del commissario europeo alla sanita’ John Dalli – la mozzarella sotto inchiesta era destinata anche a Francia, Russia e Bielorussia, come dimostrano i certificati d’esportazione” della societa’ tedesca che l’ha prodotta. Il processo di produzione che ha portato alla ”mozzarella blu” per la presenza del batterio Pseudomonas, di cui e’ stata esclusa la tossicilita’, passera’ nei prossimi giorni sotto la lente d’ingrandimento degli esperti dell’Agenzia dell’alimentazione europea. ”Saranno due gli ispettori dell’Ue – ha aggiunto il portavoce – che partiranno forse gia’ domani per la Baviera dove ha sede l’azienda di produzione tedesca della mozzarella sotto inchiesta”. La Commissione europea comunque, ha aggiunto, ”e’ fiduciosa nella cooperazione tra i paesi interessati per giungere ad un chiarimento rapido su quanto e’ avvenuto”. (ANSA).

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