Mucca pazza: gli allevamenti italiani sono sicuri

bovini latte 5 E’ un’ eredita’ del passato che non ha nulla a che fare con il consumo della carne italiana che e’ del tutto sicuro grazie ad un rigido sistema di controlli introdotto con successo nel 2001 per far fronte all’emergenza Bse. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento al caso probabile di variante della malattia di Creutzfeldt-Jakob in Italia annunciato dal ministero della Salute. La Bse e’ praticamente scomparsa da anni dagli allevamenti italiani per l’efficacia delle misure adottate per far fronte all’emergenza come – sottolinea la Coldiretti – il monitoraggio di tutti gli animali macellati sopra i 30 mesi, il divieto dell’uso delle farine animali nell’alimentazione del bestiame e l’eliminazione degli organi a rischio Bse dalla catena alimentare. Ma anche e soprattutto l’introduzione a partire dal 1° gennaio 2002 di un sistema obbligatorio di etichettatura che consente di conoscere l’origine della carne acquistata con riferimento agli Stati di nascita, di ingrasso, di macellazione e di sezionamento, nonche’ un codice di identificazione che rappresenta una vera e propria carta d’identita’ del bestiame e consente di fare acquisti Made in Italy.

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