Multa per mais Ogm: Fidenato, “ce lo aspettavamo”


”Ce l’aspettavamo”: e’ il commento di Giorgio Fidenato, presidente di Agricoltori Federati, alla sentenza del Gip di Pordenone che lo condanna, con un decreto penale, a una multa di 25 mila euro per aver utilizzato sementi di mais Ogm. Con lo stesso decreto, anticipato oggi dal quotidiano Il Piccolo, oltre che dal Messaggero Veneto, il Gip ha disposto la confisca dei prodotti del campo di Fanna (Pordenone) e la distruzione delle piante transgeniche. ”Ho letto della sentenza sui giornali – ha precisato Fidenato – in quanto finora a noi non e’ stato notificato nulla. Quando accadra’, pubblicheremo sul nostro sito Internet il provvedimento, perche’ non abbiamo mai nascosto alcunche”’. Fidenato e’ fiducioso di poter vedere ribaltato il giudizio dopo la presentazione delle motivazioni della difesa rispetto all’opposizione al decreto penale di condanna. ”Per il momento – ha detto – non abbiamo potuto fare nessun passo ufficiale in quanto il procedimento si e’ sviluppato sulle sole indagini scientifiche e sulle richieste della Procura. Ora entriamo in gioco e tocca a noi fornire le motivazioni e la giurisprudenza che – ha affermato – ci danno ragione. Ad esempio, ci dovranno spiegare come si fa a condannare qualcuno perche’ ha applicato la normativa europea vigente”. Proprio alla Ue Fidenato si appellera’ se non vedra’ riconosciuti i propri diritti in Italia. ”Andremo fino in fondo: se servira’ – ha concluso – ci rivolgeremo alla Corte di Giustizia europea, perche’ siamo persuasi della bonta’ delle nostre tesi”. (ANSA).

2 Commenti in “Multa per mais Ogm: Fidenato, “ce lo aspettavamo””

  • Balandran scritto il 28 settembre 2010 pmmartedìTuesdayEurope/Rome 21:44

    Fidenato non ha fatto male a nessuno: la sua pacatezza è indicativa.

  • vas fvg alto livenza scritto il 16 gennaio 2011 pmdomenicaSundayEurope/Rome 19:11

    ANIMALI TRANSGENICI PER BLOCCARE L’AVIARIA? SOLO UN POLLO PUO’ CREDERE A QUESTA STORIA ! Dichiarazione di Simona Capogna, Vicepresidente VASL’articolo su Science, che riporta i risultati di una ricerca dell’Università di Cambridge e di Edimburgo, ha suscitato grande clamore, perchè presenta la possibilità di poter creare (per il momento solo in laboratorio!) dei polli transgenici capaci di limitare la diffusione dell’influenza aviaria .La notizia ci ha lasciato un pò perplessi, perchè ci sembra l’ennesimo tentativo di far passare l’ingegneria genetica (che accende e spegne interruttori nel Dna) come la soluzione di tutti i mali generati dal modello agroindustriale attuale. La verità, purtroppo, è che le biotecnologie comportano costi e rischi aggiuntivi, di cui si dovrebbe far carico (ancora una volta) la società.Infatti, l’influenza aviaria mette in discussione le produzioni in œbatteria, tipiche del modello zootecnico industriale, perché si sviluppa e si trasmette più facilmente in una situazione in cui gli animali ammassati in spazi ristretti sono geneticamente identici (se si ammala uno si ammalano tutti), sono costretti ad una situazione di stress (con conseguente indebolimento del sistema immunitario), e regolarmente sopposti a cure antibiotiche (con conseguente aumento della resistenza agli stessi antibiotici).Il virus H5N1 potrebbe temere molto di più la reintroduzione delle antiche razze autoctone, la compresenza di una grande varietà di razze nella stessa azienda, il benessere degli animali, la disponibilità di ampi spazi, una corretta alimentazione.Anzi, probabilmente, come è già successo con le piante biotech resistenti agli insetti che hanno fatto registrare un aumento della resistenza degli stessi insetti, la soluzione tecnologica potrebbe rivelarsi un boomerang, perchè ridurrebbe ulteriormente la biodiversità delle razze utilizzate nella zootecnia industriale, creando un rischio di diffusione delle malattie ben più grave di quello attuale.Gli allevamenti sicuri sono possibili senza l’aggiunta di polli transgenici! Basta voler trovare le soluzioni senza lucrare sulla testa e sulla salute delle persone.ANCHE IL Vas Fvg Alto Livenza appartiene alla “Task Force per un’Italia Libera da Ogm”VAS FVG Alto Livenza (Associazione Nazionale di Protezione Ambientale)
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