Napoli, giovedì sciopero del pane Unipan. Ma Confcommercio non aderisce

E’ stato indetto per giovedi’ prossimo il primo sciopero del pane di Napoli. ”Incrociamo le braccia per la prima volta e portiamo le chiavi delle nostre aziende al Prefetto perche’ tra poco le nostre aziende chiuderanno o finiranno nelle mani dei Casalesi”, fanno sapere attraverso una nota i panificatori campani. Un corteo costituito da centinaia di furgoni – riferiscono gli organizzatori – alle 13,30 partira’ da via Argine, all’altezza della Motorizzazione Civile di Napoli, in direzione della Prefettura dove verranno consegnate le chiavi delle aziende. ”Il costo della farina e’ divenuto insostenibile, gli abusivi stanno rialzando la testa – dice Mimmo Filosa, presidente dell’ Unipan, l’ associazione dei panificatori campani – e aspettiamo da mesi che il Prefetto faccia qualcosa. Tra poco sara’ piu’ conveniente essere illegali che rispettare la legge. Tra poco le nostre aziende chiuderanno o finiranno nelle mani dei Casalesi”. In piazza del Plebiscito sara’ distribuito il pane prodotto in mattinata ed affissi manifesti a lutto della categoria. A sostenere l’ iniziativa ci saranno anche il commissario regionale dei Verdi ed ex assessore provinciale all’ agricoltura Francesco Emilio Borrelli, il capogruppo alla regione della Destra Carlo Aveta, il consigliere regionale del PDL Bianca D’ Angelo, il consigliere regionale del Pd Antonio Marciano ed il consigliere regionale dell’ MPA Angelo Marino. ”Ci batteremo – dichiarano – affinche’ la regione non porti avanti una nuova legge sulla panificazione che di fatto elimina la tracciabilita’ e favorisce l’ abusivismo e la criminalita”’.
All’annuncio della manifestazione risponde in maniera negativa Confcommercio Napoli. ”Lo ‘sciopero del pane’ annunciato da una sola sigla di rappresentanza sindacale a carattere locale non creera’ alcun problema ai consumatori in quanto i Panificatori aderenti a Confcommercio ed a tutte le Associazioni con rappresentanza nazionale non aderiranno all’iniziativa”. E’ il commento di Pietro Russo, secondo cui ”certi annunci hanno il sapore di una mera battaglia di politica a favore del pane in busta, vero obiettivo dello schieramento in campo”. ”L’intero tavolo delle associazioni dell’artigianato e del commercio maggiormente rappresentative – prosegue la nota della Confcommercio – e’, invece, a favore della proposta di legge presentata il mese scorso in Regione che rende la Campania un territorio che da’ valore e tutela il buon pane quale elemento di cultura, di tradizione, di storia e di economia”. ”Non ci risultano pressioni di singoli o di gruppi camorristici in merito all’acquisto della farina”, continua Russo. ”Se avessimo avuto segnalazioni non avremmo esitato un solo istante a rivolgerci alle competenti autorita’ con nomi e cognomi, – ha evidenziato – costituendoci parte civile contro i malviventi, cosi’ come previsto dal nostro statuto. Colgo l’occasione per invitare tutti i panificatori di Napoli a recarsi presso la nostra sede per qualsiasi problema di questo tipo, convinti che e’ solo denunciando agli organi competenti, con la sicurezza dell’anonimato, che si puo’ davvero dichiarare guerra all’illegalita’. E con prospettive certamente piu’ efficaci che inscenando improbabili manifestazioni di piazza”. (ANSA).

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