Nasce il primo “Master di Agricoltura Sociale”

confagri socialeDa quest’anno accademico 2015/2016, presso la Scuola IaD (Scuola di Istruzione a Distanza) dell’Università di Roma Tor Vergata, si tiene il master universitario di primo livello in “Agricoltura sociale” (Mas), in convenzione con la Rete delle Fattorie Sociali e l’Associazione Oasi. L’iniziativa è stata presentata in un incontro a Roma, presso la sede di Confagricoltura.
Il master – è stato evidenziato nell’incontro di Confagricoltura – offre un contesto interdisciplinare per la specializzazione nel settore delle nuove forme di Welfare Mix e di Impresa Agricola a forte orientamento relazionale. I contenuti didattici promuovono l’acquisizione delle categorie d’analisi, degli strumenti tecnici e della cultura dell’innovazione necessari per progettare e gestire attività di impresa sociale utilizzando il potenziale del comparto agroalimentare e dei settori ad esso collegati (ospitalità, turismo, ristorazione).
Il corso di specializzazione è rivolto a imprenditori agricoli, educatori, professionisti e operatori sociali che intendono acquisire conoscenze e competenze per essere riconosciuti come esperti di Agricoltura Sociale, nonché a coloro che intendono progettare percorsi imprenditoriali e reti di agricoltura sociale. In particolare, fornisce conoscenze e competenze, teoriche e pratiche, a carattere interdisciplinare, coerenti con le indicazioni della Legge n. 141/15 del 18 agosto 2015. L’attività didattica formativa erogata è di 400 ore, ripartite in otto mesi di didattica in modalità mista presenza/distanza e un periodo di tirocinio di tre mesi. Il numero massimo di partecipanti al corso è 40 e il numero minimo 15. I candidati ammessi, dovranno immatricolarsi entro il 29 gennaio 2016. Le lezioni avranno inizio il 22 febbraio 2016.
La domanda di ammissione va effettuata entro e non oltre il 31 dicembre 2015. Info su www.scuolaiad.it.
Nel corso dell’incontro di presentazione è stato evidenziato come i dipendenti a tempo indeterminato e determinato delle aziende (di qualsiasi settore) aderenti al fondo interprofessionale For.Agri possano richiedere gratuitamente il voucher formativo dedicato al master in agricoltura sociale che coprirà il costo della retta. L’iscrizione delle aziende al Fondo non comporta oneri aggiuntivi (www.foragri.com).
Tutto sull’agricoltura sociale, sull’inserimento socio-lavorativo di persone svantaggiate e minori in età lavorativa, sui servizi per le persone e le comunità locali attraverso le risorse materiali e immateriali dell’agricoltura, sulle prestazioni che affiancano le terapie mediche, psicologiche e riabilitative anche attraverso la coltivazione delle piante e l’ausilio di animali, sui progetti finalizzati all’educazione ambientale e alimentare, alla salvaguardia della biodiversità, nonché alla diffusione della conoscenza del territorio.
Di questo, e non solo, si occuperà il primo Master universitario di primo livello in “Agricoltura Sociale” (Mas), che nasce da questo anno accademico alla Scuola IaD (Scuola di Istruzione a Distanza) dell’Università di Roma Tor Vergata, in convenzione con la Rete delle Fattorie Sociali e l’Associazione Oasi, presentato ieri da Confagricoltura a Roma. Un master che offre un contesto interdisciplinare per la specializzazione nel settore delle nuove forme di Welfare Mix e di Impresa Agricola a forte orientamento relazionale, ed i cui contenuti didattici promuovono l’acquisizione delle categorie d’analisi, degli strumenti tecnici e della cultura dell’innovazione necessari per progettare e gestire attività di impresa sociale utilizzando il potenziale del comparto agroalimentare e dei settori ad esso collegati (ospitalità, turismo, ristorazione).
Il corso di specializzazione è rivolto a imprenditori agricoli, educatori, professionisti e operatori sociali che intendono acquisire conoscenze e competenze per essere riconosciuti come esperti di agricoltura sociale, nonché a coloro che intendono progettare percorsi imprenditoriali e reti di agricoltura sociale. In particolare, fornisce conoscenze e competenze, teoriche e pratiche, a carattere interdisciplinare, coerenti con le indicazioni della Legge n. 141/15 del 18 agosto 2015. L’attività didattica formativa erogata è di 400 ore, ripartite in otto mesi di didattica in modalità mista presenza/distanza e un periodo di tirocinio di tre mesi. Il numero massimo di partecipanti al corso è 40 e il numero minimo 15. I candidati ammessi, dovranno immatricolarsi entro il 29 gennaio 2016. Le lezioni avranno inizio il 22 febbraio 2016 (la domanda di ammissione va effettuata entro e non oltre il 31 dicembre 2015; info su www.scuolaiad.it.
I dipendenti a tempo indeterminato e determinato delle aziende (di qualsiasi settore) aderenti al fondo interprofessionale For.Agri possono richiedere gratuitamente il voucher formativo dedicato al Master in Agricoltura Sociale che coprirà il costo della retta (info: www.foragri.com).L’agricoltura sociale è una realtà che affonda le proprie radici nei caratteri comunitari e civili dei territori rurali. Riemersa nelle moderne forme di una reinventata ruralità, tra gli anni Settanta e Ottanta, oggi è elemento costitutivo della multifunzionalità dell’agricoltura e della sua sostenibilità economica, sociale e ambientale. Le sue attività riguardano l’inserimento socio-lavorativo di persone svantaggiate e di minori in età lavorativa; i servizi per le persone e le comunità locali mediante l’utilizzo delle risorse materiali e immateriali dell’agricoltura; le prestazioni che affiancano le terapie mediche, psicologiche e riabilitative anche attraverso la coltivazione delle piante e l’ausilio di animali; i progetti finalizzati all’educazione ambientale e alimentare, alla salvaguardia della biodiversità, nonché alla diffusione della conoscenza del territorio.In Italia ci sono un migliaio di esperienze di agricoltura sociale che si vanno sempre più diffondendo in tutte le regioni. La modalità più praticata è l’inserimento lavorativo di persone con disabilità fisica o psichica. Con l’approvazione della legge 18 agosto 2015, n. 141, che riconosce queste attività come un modello innovativo di welfare, l’agricoltura sociale costituisce un’opportunità sia per le aziende agricole, che potranno diversificare le proprie attività, sia per le famiglie e le comunità, sia per le strutture pubbliche che potranno programmare interventi e servizi territoriali, spendendo meno e garantendo prestazioni migliori.
Dal 2005 opera la Rete Fattorie Sociali che svolge funzioni di rappresentanza nei confronti delle istituzioni e assicura una serie di servizi nel campo dell’ informazione, della formazione e della progettazione.
Tra le attività in programma, è prevista la costituzione di una organizzazione di produttori che avvierà iniziative commerciali, con il coinvolgimento degli operatori dell’agricoltura sociale aderenti, per quanto riguarda sia i prodotti, sia i servizi delle fattorie sociali.
Ulteriori attività si stanno mettendo a punto per offrire nuove opportunità alle fattorie sociali:
• accedere ai bandi per i servizi di fornitura delle mense scolastiche e ospedaliere gestite dalle istituzioni pubbliche;
• essere presenti nei mercati agricoli di vendita;
• utilizzare terreni confiscati alle mafie e, in generale, patrimoni demaniali agricoli;
• raccordarsi con le iniziative che si stanno predisponendo per la lotta alla povertà, al fine di integrare nuovi soggetti tra i beneficiari degli interventi di agricoltura sociale.
www.fattoriesociali.it

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