Natale: Cia, sulle tavole meno brindisi ma tutti “tricolori”

Con le feste alle porte comincia il “periodo d’oro” dello spumante e del vino “made in Italy”, anche se quest’anno la crisi non risparmia neppure il brindisi.
Tra Natale, Capodanno ed Epifania, infatti, verranno stappate circa 162 milioni di bottiglie, con un calo dell’1,8 per cento rispetto al 2011. In ogni caso ancora una volta le bollicine nazionali stravincono sullo champagne, con quasi 93 milioni di tappi “nostrani” pronti a saltare in aria durante le prossime festivita’. Anche i vini italiani stravincono sulle tavole natalizie, con poco meno di 70 milioni di rossi e bianchi acquistati per accompagnare i piatti della migliore tradizione culinaria. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, in base alle rilevazioni compiute sulle intenzioni d’acquisto degli italiani.
Oltre a prestare piu’ attenzione alle quantita’ per evitare sprechi e spese superflue -sottolinea la Cia- quest’anno le famiglie stanno anche molto piu’ attente al prezzo. Complici il potere d’acquisto ai minimi, le tredicesime quasi tutte impegnate sulle scadenze fiscali di fine 2012 ma anche gli aumenti dei listini al consumo di prosecco e rosso (in media tra il +1 e il +2 per cento), si accorcia ancora il budget per le bevande e ci si orienta verso etichette piu’ economiche. Nel dettaglio, per una bottiglia di spumante si spenderanno mediamente tra i 5 e i 10 euro, mentre per il vino sara’ privilegiata la fascia compresa tra i 3 e i 7 euro. Con una spesa complessiva che e’ stimata intorno ai 697 milioni di euro per le “bollicine” e ai 345 milioni di euro per il vino.
In particolare -continua la Cia- per quanto riguarda lo spumante, ben il 68 per cento delle bollicine verra’ stappato a casa in famiglia, contro il 32 per cento in locali e veglioni.
E a prevalere nei gusti degli italiani sara’ lo spumante dolce (59 per cento delle preferenze), seguito da quelli secchi e “brut” (36 per cento). Lo champagne raccoglie solo il 5 per cento delle preferenze: vuol dire che solamente un italiano su venti sceglie il “made in France” invece delle bollicine tricolori. Bollicine che, proprio nel periodo compreso tra Natale e la Befana, hanno il loro picco record: infatti, ben il 70 per cento degli acquisti di spumante avviene nei 25 giorni compresi tra il 10 dicembre e il 6 gennaio. Quanto al vino, anche quest’anno i rossi prevarranno sui bianchi, con un rapporto di 4 su 5. La scelta degli italiani cadra’ soprattutto sulle produzioni etichettate, ma con un buon rapporto qualita’-prezzo (74 per cento), senza esagerazioni e lussi. Ma il vino “vince” nelle feste anche come regalo per amici e parenti -conclude la Cia-. Nell’85 per cento dei “pacchi-dono” c’e’ infatti una o piu’ bottiglie di vino a denominazione d’origine. (AGI)

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