Natale, trionfano vini e spumanti

Secondo Assoenologi, durante le Feste di Natale e Capodanno gli italiani spenderanno in vini e bollicine circa un miliardo di euro. Nel mondo si brindera’ con 150 milioni di bottiglie di spumante italiano, il 40% del totale prodotto nel 2010, e in Italia se ne stapperanno 40 milioni. ”In questo periodo, come accaduto lo scorso anno – spiega Giuseppe Martelli, direttore generale di Assoenologi – si prevede un incremento delle vendite di confezioni regalo di vini e spumanti che, nonostante il periodo di crisi, faranno registrare un +3% rispetto al 2009”. Si tratta di un successo che non riguarda solo l’Italia ma anche l’estero, dove secondo gli ultimi dati disponibili sulle vendite di spumanti si registra un incremento del 21,3% in quantita’, rispetto al 2009. Gli spumanti italiani piu’ venduti sia in Italia che nel mondo, secondo Assoenologi, sono l’Asti e il Prosecco. ”Per quanto attiene il prezzo al consumo – prosegue Martelli – in Italia, nella Grande Distribuzione, una bottiglia di Asti oscilla tra i 4 e gli 8 euro, in base alle offerte, mentre in enoteca, considerata la particolarita’ dei prodotti proposti, il prezzo puo’ arrivare anche a 18 euro e lo stesso vale per il Prosecco”. Ma il 2010 – sottolinea Assoenologi – sara’ soprattutto ricordato come l’anno del rosè, la cui domanda e’ aumentata del 100%.

Per quanto riguarda l’usuale “competizione” fra spumante e Campagne, ormai non è più una novità il sorpasso delle bollicine italiane a scapito di quelle francesi. Nel 2010, sono state prodotte 380 milioni di bottiglie di spumante, mentre i cugini d’Oltralpe si posizionano solo al secondo posto, con 370 milioni di bottiglie, soprattutto Champagne. ”Nel 2009 c’e’ stato un aumento di circa il 10% nella produzione di spumante in Italia – afferma Giuseppe Martelli – e la spinta a produrre di piu’ e’ stata dettata dalle richieste di mercato”. Analizzando il dettaglio di produzione regionale, in Trentino, le aziende produttrici di ‘Trento Doc’ hanno venduto, nel 2010, 8,5 milioni di bottiglie a cui ne vanno aggiunte altre 2,5 milioni elaborate con il ‘metodo charmat’. Dietro questo riposizionamento dei prodotti, c’e’ un adeguamento dei consumi alle ridotte capacita’ di spesa dei consumatori, in Italia come nel resto del mondo. ”Con una capacita’ di spesa ridotta – conclude Martelli – i consumatori si orientano verso un prodotto di fascia media”.
”E’ a Natale, e’ a Capodanno che chiunque puo’ capire quanto contano l’agricoltura italiana, l’agroalimentare italiano, in particolare il vino italiano”. Questo il commento del Ministro delle politiche agricole Giancarlo Galan sul “sorpasso” dello spumante. ”Dunque, il nostro Spumante vince la sua corsa contro lo Champagne. Siamo primi nelle bollicine e, se ci fosse piu’ sostegno da parte di Parlamento e Governo, probabilmente anche il Pil andrebbe meglio. Auguri e grazie a tutti i nostri produttori di Spumante, dall’Alto Adige e Trentino alla Lombardia, al Piemonte, al Veneto e al Friuli Venezia Giulia. Bravi, tre volte bravi”.
Nonostante ciò, è comunque necessario tenere in considerazione una recente e rilevante ripresa del consumo di Champagne: dopo il tonfo delle vendite del 27,9% nel 2009, con una perdita di 2,6 milioni di bottiglie e 53,4 milioni di euro di fatturato, le bollicine d’oltralpe stanno risalendo la china. Come tradizione, il Comite’ interprofessionnel des vins de champagne (Civic), l’organismo che rappresenta tutti i produttori, non rilascia stime sulle spedizioni, ma negli uffici delle filiali italiane delle Maison l’atmosfera e’ di soddisfazione: l’indicazione generale e’ di una crescita superiore al 10%. ”A fine novembre avevamo venduto 110.000 bottiglie” afferma Thomas Villa Brand Manager della Maison Bollinger distribuito in Italia dal gruppo Meregalli. ”Siamo estremamente soddisfatti delle vendite e delle prenotazioni di champagne ricevute per Natale e Capodanno 2010” dice Giuseppe Duva amministratore delegato di Moet Hennessy Italia che fa parte del gruppo LVMH (Louis Vuitton Moet Hennessy), il quale ha nel suo portafoglio alcune delle Maison piu’ famose al mondo: Dom Pérignon, Krug, Moët &Chandon e Veuve Clicquot. La crescita e’ confermata anche dalla filiale italiana del gruppo Vranken Pommery, titolare dello champagne Pommery. ”Il 2010 e’ certamente un anno di recupero rispetto al 2009 e al 2008” afferma Mimma Poscia direttore commerciale di Pommery che conferma anche per quest’anno il successo dei rose’.
Una “querelle” dunque, quella fra spumante e Champagne, che torna ad animare l’atmosfera natalizia e continua a riservare molte sorprese.
(ANSA).

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.