Natale: un nuovo menu di pesce con le ultime norme Ue


E’ l’Unione europea a dettare per la prima volta il menu’ di pesce per il Natale degli italiani. Niente cannolicchi del Mediterraneo, ma nemmeno bianchetti, rossetti, cicerelli, calamaretti e latterini; in compenso ci sara’ piu’ pesce d’allevamento biologico. Una selezione di specie, ma anche di taglie perche’ non tutte sono ammesse. Acquisti con centimetro alla mano, quindi, per rispettare le direttive comunitarie che prevedono una lunghezza minima di 25 centimetri per la spigola, come sempre la piu’ gettonata, 20 per sogliola e orata e 18 centimetri per lo sgombro. Insomma la tradizione deve fare i conti con gli effetti delle regole comunitarie entrate in vigore nel 2010 che riguardano metodi di cattura, taglie e nuovi parametri per incrementare la produzione del pesce bio. Occhio dunque alla specie messa al bando perche’ se ci sono nei banconi non sono italiane o comunque del Mediterraneo. L’importante e’ saper scegliere, suggerisce Federcoopesca, che per quanto riguarda il pesce di allevamento ricorda che il 70% delle spigole e delle orate presenti in questi giorni nei mercati e’ di allevamento, viene dall’estero e proviene prevalentemente da Grecia e Tunisia. Italianissimi, assicura l’associazione per garantirsi un menu’ made in Italy, sono senz’altro polpo, triglie merluzzi di piccole dimensioni, pesce azzurro cannocchie, vongole e pesce spada, purche’ fresco. Per il prodotto sfilettato e lavorato come persico, pangasio, cernia si deve essere consapevoli che, 9 volte su 10 si sta acquistando un prodotto straniero. Stessa cosa per le mazzancolle di cattura, che nella maggior parte dei casi, provengono dalla Tunisia; quelle allevate, invece, sono prodotte in Ecuador o nel sud-est asiatico. Ma consumare pesce a Natale e’ un’usanza diffusa in tutto il mondo, dove ogni Paese ha la sua tradizione. A Praga, ad esempio, ricorda Federcoopesca, il piatto forte e’ la carpa, pietanza festiva per eccellenza di tutta la Repubblica Ceca che fa bella mostra in vasche posizionate davanti ad ogni negozio di generi alimentari delle citta’. Portare in tavola un piatto di patate lesse e baccala’ e’ il modo in cui i portoghesi danno il benvenuto al Natale. Piu’ esotiche le scelte degli australiani che, alle classiche specialita’ europee, affiancano una zuppa di ostriche di origine asiatica. Per gli svedesi, invece, durante le feste il pesce e’ consumato nella versione essiccata, salmone in primis, servito il 24 dicembre in abbinamento con riso al latte e polpettine al prosciutto. I russi invece festeggiano pasteggiando con aringa e salmone affumicato, caviale rosso e nero con tartine o uova sode oppure i karps kapustoi, filetti di carpa con crauti. (ANSA).

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