Negli Usa impazza il microristorante

bereAvviare un ristorante è un investimento arduo da realizzare per chi ha poche esperienze nel settore e ridotte disponibilità finanziarie. Ma dagli Stati Uniti arriva, come sempre, una soluzione. Gli ultimi tempi, infatti, sono stati testimoni di un sviluppo molto sostenuto del settore food e di una ricerca, da parte delle persone, di nuovi cibi da assaporare e nuovi concept di ristorazione da provare. E allora, come sfruttare quest’enorme potenzialità e concretizzare un investimento per avviare un nuovo ristorante a New York? E’ possibile avere successo? La risposta è si! E la nuova
tendenza nella ristorazione viene proprio da Manhattan.
Che cosa sta accadendo? La nuova tendenza dei ristoranti a New York è aprire un locale di pochi metri quadrati. Dimensioni ridotte, cucine ad incastro, passaggi angusti dove a fatica si sta in due persone, menu specializzati ma ridotti. In altre parole, riduzione ai minimi dei rischi e massimizzazione del ricavo.
“Considerati tutti questi fattori – dichiara Lucio Miranda, Presidente di ExportUSA – è evidente che paghi molto di più perseguire una strategia basata sullo sfruttamento intensivo di uno spazio ristretto piuttosto che affittare grandi spazi. Se poi il modello di business funziona, si crescerà con l’apertura di più ristoranti, ma sempre di metrature limitate. Non solo. Un altro punto di forza è la specializzazione dei menù (uno o due piatti al massimo) per poter dominare – o addirittura creare – una nicchia di mercato”.
Come può, quindi, un ristoratore italiano vincere la concorrenza e proporsi (a New York, come nel nostro paese) con un nuovo e profittevole concept di ristorante?
La cucina italiana offre innumerevoli spunti per poter avviare un’attività di questo tipo. Si potrebbe aprire un ristorante specializzato in:
* Pasta, servita con una grande varietà di sughi
* Ravioli, personalizzabili nell’impasto e nei sughi
* Panzerotti, dai mille ripieni
* Pizza sliders
* Piadine
* Tigelle
E’ davvero una strategia perseguibile? In generale i ristoranti hanno bisogno di uno spazio abbastanza ampio, ma per dimostrare l’efficacia e le potenzialità dell’avere locali molto piccoli, posso citare alcuni esempi concreti di micro ristoranti a New York:
Scream Gelato Bar, nell’Upper West side, a New york, locale di circa 10 metri quadrati, ha un ricavo annuo di 30000$ al metro quadro, Specializzato in gelato disponibile in moltissimi gusti;
Meatball Obsession, nel Greenwich village, ristorante di circa 19 metri quadrati, ha un ricavo per 1 metro quadrato di 34000 $. Specializzato in polpette;
Simply Slides, a Midtown West specializzato in piccoli hamburger;
Biscous Ciao, nel West Village, locale di 16.7 metri quadri circa ha un ricavo annuo di 25000 $ al metro quadro. Specializzato in Macarons;
Lunghe code durante le pause pranzo, seppur vi sia un servizio rapido ed efficiente, confermano il successo dei micro-ristoranti. Spesso costituiti da un’unica vetrata e da un tavolino all’esterno, i micro ristoranti di New York sono simbolo di qualita’ e convenienza per i numerosi impiegati che si
affannano ogni giorno per trovare un posto dove prendere un boccone al volo.
Infine, aspetto assolutamente da non sottovalutare, è fondamentale la collaborazione con i negozi vicini. A New York i micro-ristoranti, a causa dello spazio ridotto, non hanno la possibilità di conservare cibi in frigoriferi o magazzini sul retro, ma, per prodotti come il gelato, il formaggio o anche solo le bevande, è cruciale avere un ‘area di magazzinaggio. I micro-ristoranti, che in genere sorgono in posti strategici per visibilità e passaggio della clientele, approfittano della vicinanza a negozi che possono affittare loro una parte dei propri frigoriferi o magazzini.
I rapidi profitti ottenuti vengono poi riversati in un nuovo investimento per aprire altri ristoranti uguali in differenti zone di New York, con lo stesso innovativo modello di business. E non si parla di fumosi progetti e prospettive irrealizzabili: Bake by Melissa, specializzato in cupcake, partito con l’apertura di un primo piccolo punto vendita a New York ora ne conta 12 sempre a New York, fidelizzando i clienti e riuscendo ad aumentarne in numero costantemente nel tempo. Magazzinaggio dei prodotti e produzione vengono fatti in una cucina industriale a Brooklyn ed il prodotto finito viene poi distribuito nei punti vendita di New York ogni mattina.

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