Negli Usa volano Pinot Grigio e prosecco

Il vino italiano negli Usa resiste alla crisi economica con gli acquisti che privilegiano prodotti dai prezzi medi piu’ bassi. Secondo una fotografia, scattata da Winenews, nel 2009 sono andate molto bene le vendite di vini italiani sotto i 20 dollari al dettaglio, con un trend ancora piu’ positivo per i vini sotto i 15 e i 10 dollari. A dare smalto all’export made in Italy negli Stati Uniti (dietro solo all’Australia), in particolare Pinot Grigio e Prosecco, capace di erodere le quote di mercato perdute dallo Champagne, decisamente in crisi di consenso tra i consumatori americani. Sul fronte delle denominazioni stanno andando molto bene i vini veneti, specialmente quelli prodotti in Valpolicella. Altrettanto buono il bilancio per i vini abruzzesi e per quelli prodotti in Sicilia, Sardegna, Campania, Puglia e Calabria, che riescono a sfruttare al meglio il rapporto qualita’-prezzo. Non riescono, invece, ad ottenere lo stesso successo e interesse i vini ottenuti da agricoltura biologica. E non e’ un buon momento anche per i Supertuscan che ‘pagano’ troppi nomi di fantasia e prezzi ‘schizofrenici’. ”La situazione generale sta lentamente migliorando, nel senso che distributori ed enoteche stanno tornando ad acquistare dopo aver sensibilmente ridotto i loro stocks, e la ristorazione sta riprendendo – spiega Leonardo Locascio, presidente di Winebow, uno degli importatori di vini italiani piu’ importanti – La fine della recessione portera’ sicuramente un incremento di consumi, ma dubito che si torni presto ai prezzi medi del 2004-2008”.(ANSA).

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