Nel lunario i segni del tempo da interpretare

Nel Lunario di questa settimana parliamo del segni del tempo che il cielo ci manda in questa seconda metà di novembre. Il primo proverbio è pugliese, di Rutigliano
” C’ d’ novembr n’dròn, l’ann-t ava jess bòon! ” Tradotto dice che Se in novembre tuona, l’annata sarà buona. I tuoni di novembre sono infatti presagio di annata buona per il grano, perché significa che la pioggia prende il posto al ghiaccio e alle nebbie, fenomeni dannosi di questi tempi per il frumento, come per altro ricorda il secondo proverbio, in questo caso romagnolo:
“Quând che la nebia la guerna e’ piân, e vel piò e’ sach che e’ grân ”
Tradotto significa: Quando la nebbia domina la pianura, vale più il sacco che il grano.
Cioè che la nebbia persistente e l’umidità in novembre provocano danno al frumento appena spuntato.
Questa settimana ricordiamo 2 importanti sante. La prima è santa Elisabetta di Turingia. Elisabetta era un regina, la regina d’Ungheria, vissuta nel 13° secolo. Come avveniva per principi e principesse venne data in sposa a soli 14 anni al sovrano di Turingia, Luigi IV. Quando il marito morì alle Crociate, Elisabetta si fece terziaria francescana, dedicandosi agli indigenti e ai poveri. Per questi motivi è la patrona del Terz’Ordine Francescano, degli ospedalieri, e delle Associazioni cattoliche di carità. Il patronato più curioso è però quello sui panettieri, collegato al ripetuto miracolo della trasformazione dei pani in rose, espediente della Santa per nascondere il fatto che regolarmente portava pane in dono ai poveri. Si festeggia festa 17 novembre.
La seconda santa, ancora più famosa, è Cecilia di Roma: la patrona indiscussa della musica e dei musicisti. Ovunque le scuole di musica e i conservatori sono dedicati a questa santa, anche se spiegarne il motivo è difficile. Si dice che Cecilia visse nel III secolo, probabilmente a Roma. In realtà, notizie certe non ne esistono, e Cecilia potrebbe non essere mai esistita. Le leggende comunque raccontano di una nobile romana cristiana che, per aver rifiutato un matrimonio con un giovane pagano, fu imprigionata e uccisa dopo un lungo martirio. Il perché del patronato su musica, musicisti, fabbricanti di strumenti musicali, cantori, organisti e costruttori d’organi deriva probabilmente dal comportamento che ella tenne (cantò in cuor suo a Dio) mentre i cantori e gli organisti cantavano e suonavano durante il matrimonio poi rifiutato. Si festeggia il 22 novembre.
Andrea Malossini

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