Nel lunario Pasqua e le uova

LUNE_Malossini_20140412 x AGRI-2La Pasqua e le uova sono un connubio indissolubile ma pochi sanno il perché le uova siano diventate il simbolo della Pasqua.
Le uova per la Resurrezione di Cristo sono nei dolci, ci si gioca, si colorano, con le uova ci si rompe il digiuno e dopo la benedizione le uova si conservano come amuleto.
Sembra quasi che per Pasqua, specie nel passato, ci fossero uova in abbondanza e non si sapesse come consumarle. E in effetti, è proprio questa la spiegazione.
Nei paesi cattolici osservanti, durante la Quaresima, e dunque fino a Pasqua, si mangiava “di magro”, ed era vitatissimo consumare uova. Per sei settimane nessuno poteva toccarle. Il problema è che le galline non lo sapevano, e ignare continuavano tranquille a sfornarne. E così, arrivati a Pasqua, in ogni casa si accatastavano grandi quantità di uova, da smaltire velocemente.
Da questa esigenza le tante tradizioni sulle uova pasquali.

Uno delle maniere più divertenti per smaltire le uova erano i giochi.
Se ne facevano di tanti tipi, anche se il più famoso era il Rompìno.
Conosciuto anche con altri nomi: Oeuv (Piemonte); Tecch (Lombardia); Römpi (Genova); Scuzátt (Bologna); Scoccino (Toscana); Truzzu (Sicilia), era il tipico gioco pasquale, e si giocava così:
Ogni giocatore deve avere il proprio uovo sodo, solitamente reso più duro dopo averlo conservato per un certo tempo sotto sale. Sorteggiato chi deve iniziare a battere per primo, questi impugna l’uovo con la mano, tenendo scoperta la parte più acuta, e lo batte con forza contro quello dell’avversario. Il giocatore che vede il proprio uovo rompersi lo deve cedere all’avversario. Se nessun uovo si rompe, i giocatori battono a turno fino a quando questo non accade.

Un altro gioco, molto simile, è il “Punta e culo”: una ventina di concorrenti in cerchio, con due uova sode a testa, devono tentare di rompere quelle degli avversari picchiandole a vicenda prima con la punta e poi col fondo dell’uovo. Vince ovviamente chi resta con le uova intatte.

Abbastanza comune anche: Fuori il verde. Di solito si giocava tra maschi e femmine, soprattutto tra fidanzati, ma vi giocavano un po’ tutti, grandi e piccini.
In pratica, quando s’incontra qualcuno per strada (per caso o tendendogli un agguato), gli si intima:
– Fuori il verde! –
Se questo risponde tirando fuori dalle tasche una fogliolina verde, bene, altrimenti è costretto a fare una penitenza o a pagare pegno, che tra amanti consiste in un bacio e tra amici in un uovo sodo, che tutti hanno in tasca per poter poi giocare a Rompino.
Un consiglio per gli innamorati: se volete essere baciati, non tenete in tasca una fogliolina verde.

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