Nel Lunario san Cristoforo protettore degli automobilisti

LUNE_Malossini_20140719 x Agri-2Avete presente quelle immagini adesive o calamitate da attaccare al cruscotto delle auto con scritto sopra “Proteggimi”, nelle quali è ritratto un uomo che attraversa un fiume con un bambino sulle spalle?
Bene, quell’uomo barbuto con i piedi nell’acqua è san Cristoforo di Licia, figura leggendaria che si dice trasportò sulle spalle Cristo fanciullo per attraversare un guado.
Cristoforo, per l’appunto, significa “portatore di Cristo”, e in quanto l’unico ed inimitabile trasportatore di Cristo, con il tempo, è diventato il protettore dei viaggiatori e degli automobilisti, nonché di moltissime categorie legate, anche se marginalmente, al trasporto.
Cristoforo protegge l’Aeronautica civile e militare, gli alpinisti (scalatori e viaggiatori), ascensoristi, autisti militari e non, facchini, atleti e sportivi (fors’anche per la prestanza fisica a lui attribuita), pellegrini e viaggiatori, la motorizzazione, albergatori, portantini, postini e scaricatori.

La leggenda narra che Cristoforo, una volta giunto sulla sponda opposta del fiume, sopraffatto dalla fatica, benché fosse un uomo alto e robusto, seppe da Cristo che tanto sforzo non era dato dal giovane corpo portato, ma dal peso del mondo che aveva appena sollevato.
Gesù – narra sempre la leggenda – diede poi la prova a Cristoforo di quanto aveva detto promettendogli che, se avesse piantato il suo bastone vicino alla capanna, all’indomani l’avrebbe trovato fiorito e carico di frutti.
L’epilogo della leggenda (il bastone fiorì davvero) è il motivo per il quale il Santo è anche patrono dei fruttivendoli, dei giardinieri e degli addetti ai vivai.

Benché famosissimo fin dal Medioevo e con fedeli in tutto il mondo, del Santo si sa veramente poco, tant’è che la Chiesa, considerata l’inconsistenza dei documenti storici e le inverosimili leggende, che lo ritraggono spesso come un gigante antropofago (che si ciba di carne umana) e cinocefalo (con la testa di cane), l’ha declassato, relegando il Culto ai fedeli di antica memoria, pur conservano la festa il 25 luglio.

Per onor di cronaca, san Cristoforo subì il martirio in Licia sotto l’imperatore Decio nel 250. Leggendario il martirio, come la sua vita. Cristoforo fu prima tentato da due procaci donne, Niceta e Aquilina, poi fu battuto con verghe, colpito con frecce (come san Sebastiano), poi gettato nel fuoco e, infine, decapitato.

Per chi ci crede, se volete che in auto Cristoforo vi protegga, dovete fare così. Quando acquistate l’auto, dove farla benedire e mettervi all’interno l’immagine di san Cristoforo. Ogni giorno, poi, prima di salirvi, occorre fare il segno della croce e toccare con devozione l’immagine santa. Se il viaggio previsto è lungo, si devono recitare 7 Padre Nostro e questa giaculatoria: san Cristoforo benedetto, invoco la tua protezione per arrivare sano e salvo e perfetto, orsù, illumina la mia direzione. Buon viaggio a tutti.

Un Commento in “Nel Lunario san Cristoforo protettore degli automobilisti”

  • Giuliano scritto il 20 luglio 2014 amdomenicaSundayEurope/Rome 6:38

    Grazie!

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