Nel Lunario san Giovanni della Croce

Agri 997_20131214_Tranche 03-1“L’anima che cammina nell’amore non annoia gli altri e non stanca se stessa”. Questa è uno dei tanti pensieri, dettato in versi, di san Giovanni della Croce: santo, poeta, dottore della Chiesa e fondatore dell’Ordine dei Carmelitani scalzi.
Giovanni nacque in Spagna intorno al 1541 e lì morì dopo 49 anni. E’ ricordato come il più santo dei poeti, e il più poeta dei Santi.
Orfano di padre, riuscì mantenersi con piccoli lavori (sarto, falegname, intagliatore, pittore, infermiere), per poter studiare filosofia e teologia. A 22 anni vestì l’abito dei frati Carmelitani e dopo essere stato ordinato sacerdote, incontrò santa Teresa d’Avila, grazie all’aiuto della quale fondò due conventi di Carmelitani contemplativi (poi detti Carmelitani Scalzi).
Quando santa Teresa venne nominata priora del Convento di Avila, popolato da ben con 130 monache, alcune delle quali poco sante e molto turbolente, decise di affidare a Giovanni la loro rieducazione. Confessore e direttore spirituale brillante, Giovanni riuscì nell’impresa, ma si attirò le invidie e i rancori di molti, che vedevano l’amicizia tra Teresa e Giovanni come una minaccia alla giurisdizione religiosa della Spagna del ‘600, dove gli intrighi erano all’ordine del giorno.
Teresa si salvò, in quanto protetta dal re Filippo II, ma san Giovanni della Croce pagò per tutti, tant’è che fu arrestato e incarcerato in un convento a Toledo, e lì maltrattato e umiliato. Passò nove mesi in prigione cibandosi di solo pane, acqua e qualche sardina in un’angusta cella, fredda e buia. Costretto ad auto flagellarsi davanti ai confratelli, Giovanni sopportò sofferenza inenarrabili. Poi, chi dice con l’aiuto di santa Teresa, riuscì finalmente a fuggire, per poi venir riabilitato fino ad ottenere il riconoscimento ufficiale dell’ordine dei Carmelitani scalzi da lui guidato.
Fu nel periodo di prigionia che scrisse calde e trascinanti poesie d’amore, ricche di sentimento, pratica che proseguì fino alla morte.
L’amore guidò le composizione e la vita di san Giovanni della Croce che, fin sul letto di morte, restò fedele al suo spirito.
Poco prima di spirare, attorniato dai confratelli che recitavano le preghiere dei moribondi, chiese qualcosa di più “allegro”: domandò qualche versetto del Cantico dei Cantici, il bellissimo e travolgente poema d’amore dell’Antico Testamento.
San Giovanni della Croce è patrono dei mistici, dei teologi e dei poeti.
La sua festa è il 14 dicembre.

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