Nel Lunario San Leonardo e le superstizioni legate alla croce

Agri 994_20131123_Tranche 03-1Il Lunario di oggi lo vorrei aprire con il Santo più brutto, a mio parere, della Chiesa di Roma: Leonardo di Porto Maurizio. Nell’iconografia ufficiale viene riprodotto incappucciato, col lungo saio francescano, dal quale spunta un inquietante cranio scarno e rasato. Contrariamente al suo aspetto, Leonardo, nato nel 1676 a Porto Maurizio (che unito ad Oneglia forma oggi la città d’Imperia), fu un grande apostolo e un predicatore seguitissimo dai fedeli, tant’è che è stato soprannominato «l’Apostolo d’Italia». Scrittore prolifico, dopo gli studi filosofici presso il Collegio Romano si dedicò completamente all’apostolato e alla predicazione, compiendo ben 339 missioni in Italia e in Corsica.
Grazie a Leonardo si diffuse la preghiera delle Tre Ave Maria e il rito della Via Crucis, che ideò egli stesso, tant’è che la croce è il simbolo del Santo nonché immancabile compagna delle sue predicazioni. È il patrono del Clero, dei predicatori e della città di Imperia. La sua festa è il 26 novembre.

Qualche curiosità sulla Via Crucis: itinerario spirituale con cui si ricostruisce e commemora il percorso doloroso di Cristo che si avvia alla crocifissione sul Golgota. Esiste in tutte le Parrocchie della Chiesa Cattolica, e generalmente è composta da 14 stazioni disposte in modo simmetrico ed equidistanti, nelle quali vengono espletate pratiche devozionali che consentono di acquisire le stesse indulgenze concesse visitando i Luoghi Santi di Gerusalemme.
Il nomi delle stazioni sono variabili e possono essere percorse in senso orario o antiorario, anche se quello più diffuso è l’antiorario.

La Croce non è solo l’emblema di san Leonardo e della Via Crucis, ma l’oggetto sacro per eccellenza. Santa Croce (o Vera Croce), è il nome dato alla croce sulla quale, secondo i Vangeli, Gesù fu crocifisso.
Le tradizioni e le superstizioni collegate a questo oggetto sono tantissime. Vediamo le più note. Disporre inavvertitamente due oggetti a croce porta sfortuna, così come posare un crocefisso sul letto, raccogliere una croce da terra o fare il segno della croce con la mano sinistra.
Negativo anche trovare o vedere casualmente croci di rametti o di fili d’erba per strada.
Sempre, quando due oggetti sono disposti a croce, bisogna affrettarsi a sciogliere il segno.
Di cattivo augurio è anche se durante un funerale o una funzione cade la croce a terra.
Queste superstizioni derivano tutte dalla convinzione che tali croci siano dileggio di quella di Cristo.
Il segno della croce ha però anche un aspetto positivo.
Con questo segno si allontanano gli spiriti maligni, le streghe, i malefici, le malattie e tutto ciò che si pensa sia provocato dal demonio.
Molto diffusa, ancor oggi, l’usanza di segnare le parti del corpo malate per sanarle. Questo sistema si usa soprattutto per curare il fuoco sacro (Herpes zoster), le scottature, le punture d’insetto e gli orecchioni.

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