Nel lunario sono i giorni del maiale

Agri 997_20131214_Tranche 03-1Il protagonista del lunario di questa settimana è il maiale.
Il primo proverbio, bolognese, è: Par santa Luzì e par Nadèl al cuntadein maza al purzèl [bol]. E ricorda che tra santa Lucia (13 dicembre) e il Natale, è tradizione uccidere il maiale.
Il secondo proverbio è reggiano, per la precisione di Guastalla, è: Gugiöl gras, àrbul patòch e vèc cun l’afàn, i va via déntr-a l’an [gua]. Cioè: Maiale grasso, albero malato e vecchio con l’affanno, se ne vanno entro l’anno. E ricorda che il freddo dell’inverno, per un motivo o per l’altro, segna la fine dei maiali e delle piante malate e delle persone molto anziane, che non resistono al freddo.

La prima santa è Eulalia di Barcellona, festeggiata il 10 dicembre.
Morì nel 304, martire, in Spagna, per aver osato rimproverare il magistrato locale che si accaniva contro i cristiani. Molto famosa in Spagna e patrona delle partorienti, non è da confondere con un’altra Eulalia famosissima. Eulalia Torricelli… di Forlì.
L’Eulalia romagnola è un personaggio di fantasia, protagonista di una celebre canzone del dopoguerra, nella quale si narra della bella Eulalia – con gli occhi belli – proprietaria di tre castelli a Forlì che, abbandonata dal suo amore Giosuè, guardia forestale, si suicida con gli zolfanelli lasciando in eredità i tre castelli agli autori della canzone.

E visto che Eulalia aveva gli occhi belli, restiamo sul tema con:
Santa Lucia di Siracusa, festeggiata il 13 dicembre, la seconda santa di oggi.
Benché sia una delle vergini martiri più conosciute e venerate, di lei si sa pochissimo. Pare sia stata una giovane cristiana di Siracusa finita nei guai per essersi rifiutata a un suo corteggiatore. Per questo venne torturata e uccisa, pare con un colpo di spada in gola (non dunque perché le vennero cavati gli occhi come molti credono). Per via del nome, che fa pensare alla luce e per il collegamento con la frase «ai non credenti toglierò l’accecamento», che la Santa pronunciò prima di morire, Lucia è venerata come patrona dei ciechi, degli oculisti, degli elettricisti ed è invocata contro le malattie degli occhi. Nell’arte, a partire dal XIV secolo, Lucia è raffigurata con i propri occhi posati su un piattino. Una leggenda racconta infatti che una Santa omonima, terziaria francescana, si strappò gli occhi piuttosto che cedere alle suppliche del fidanzato. È anche protettrice della natia Siracusa e dei lavoratori.

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