Nella citta’ del tricolore i Consorzi di Bonifica sanno correre. Zani accetta la sfida di Montezemolo

Il presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale e la sfida del
presidente Ferrari. Gioia per il premio per la Storia dell’Agricoltura
italiana all’avvocato Anna Maria Martuccelli il premio per la Storia
dell’Agricoltura Italiana intitolato a Massimo Cordero di Montezemolo, uomo
della bonifica.La cerimonia di premiazione del Direttore Generale dell’Associazione
Nazionale Bonifiche e Irrigazioni, durante l’apertura del XIII Congresso
“Dio solo sa quanto mi manca mio padre”l’avvocato Luca Cordero di Montezemolo è commosso quando sale sul palco del Valli per ricordare la figura di Massimo Cordero di Montezemolo, cui il Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali
(Conaf), riunito a Reggio Emilia per il Congresso, ha intitolato il premio
“Storia dell’agricoltura Italiana”.“Proprio in questa terra che mi fa e mi rende emiliano – ha detto Luca Cordero di Montezemolo – Ricordo con nostalgia mio padre, che fu presidente del Conaf per due mandati”. Di qui un’analisi della situazione italiana,
proposta dall’ex presidente di Confindustria e presidente della Ferrari. “Mi
sento emiliano, sento che l’agronomo è il mestiere del futuro per la
valorizzazione delle produzioni agroalimentari e nella città del Tricolore
dico con orgoglio che il mio cuore è come il rosso della bandiera. Rosso
Ferrari. Da mio padre, che viene e lavorò alla Bonifica Renana, conservo
insegnamenti che ho fatto miei, in un Paese che è straordinario e ha
eccellenze uniche al mondo, ma non cresce come dovrebbe. Mi ha insegnato a
perseguire la competenza, l’etica e i valori, la passione civile”.
Ma non sempre così accade… “se l’Italia fosse una nazione che premia sempre
i più bravi, avrebbe fatto grandi passi avanti. Oggi c’è bisogno di
sacrificarsi per diventare bravi, ma poi occorre essere anche riconosciuti
tali. Invece siamo in un Paese che non ha un baricentro, una sua meta e ci
si trova innanzi alla non politica. Mio padre, partigiano, mi trasmise anche
il concetto di Patria e dobbiamo essere orgogliosi di avere un Paese unito”.
E in merito alla passione civile “questa significa mettere da parte gli
egoismi: se l’Italia avesse più cultura del dialogo vinceremmo tutti”.
“Esprimo gioia per il conferimento di questo premio – ha sottolineato
l’avvocato Martuccelli – nel ricordo di Massimo Cordero di Montezemolo e del
percorso di lavoro comune svolto in un clima di leale e costante
collaborazione ispirata sempre ad una fondamentale condivisione di valori.
Tra le altre azioni, ricordo l’impegnativo lavoro per l’attuazione del
decentramento regionale nel settore della bonifica e dei consorzi, sotto
l’impareggiabile guida del presidente Giuseppe Medici. Si individuarono
soluzioni volte a garantire l’unitarietà del sistema consortile. Oggi i
Consorzi, con il loro modello di autogestione, sono gli strumenti più
efficaci per tutelare il territorio italiano, attraverso una rinnovata
azione della bonifica caratterizzata dalle tre ‘A’: “acqua, agricoltura,
ambiente”.
“Il premio consegnato da Luca Cordero di Montezemolo che ne ha letto la
motivazione, firmata dal presidente Andrea Sisti, ad Anna Maria Martuccelli,
direttore generale dell’Associazione Nazionale delle Bonifiche (Anbi) –
afferma Marino Zani, presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia
Centrale, attivo nella città del tricolore – è il giusto riconoscimento a un
sistema consortile che esprime quanto richiesto da Luca Cordero di
Montezemolo: unitarietà per il bene del Paese. E sapere correre e sfidare
l’evoluzione di un’Italia che cambia”.
“Il premio va all’avvocato Martuccelli – ha sottolineato Riccardo Pisanti,
segretario Conaf – per aver contribuito con capacità, professionalità a
definire le linee del nuovo corso della bonifica, fornendo ai Consorzi di
bonifica gli strumenti di conoscenza necessari per individuare soluzioni
adeguate a specifici problemi per la gestione del territorio, inquadrandone
in modo idoneo il ruolo di istituzioni chiamate a funzioni pubbliche in
regime di autogoverno. L’avvocato Martuccelli dagli anni ’70 ad oggi, nel
corso dei quali si è occupata prima dell’Ufficio Legale e successivamente
della Direzione Generale dell’Anbi, ha continuato e sviluppato, con spiccata
capacità innovatrice e realizzatrice, l’opera di Medici e di Montezemolo,
approfondendo gli ordinamenti e l’evoluzione delle fonti giuridiche della
Bonifica, dalla riforma del regime delle acque e della difesa del suolo al
decentramento amministrativo.
La cerimonia di premiazione si è svolta all’interno della giornata
inaugurale del XIII Congresso nazionale dei dottori agronomi e dottori
forestali al via oggi a Reggio Emilia, e fino a sabato 25 settembre in
Emilia Romagna.

Chi è Anna Maria Martuccelli – Nata a Catanzaro, laureata in legge,
avvocato, Anna Maria Martuccelli è direttore generale Anbi dal 1986. Ha
iniziato la sua carriera con Giuseppe Medici, illustre accademico,
parlamentare democristiano, più volte Ministro dell’agricoltura e padre
della bonifica contemporanea, presidente dell’Anbi dal 1967 al 1995. Ha
lavorato con Massimo Cordero di Montezemolo, segretario generale Anbi. Già
premio Minerva 1989, è stata insignita, tra gli altri, del premio anno 1993
“La donna nella scuola, nella cultura, nella società”, del premio
internazionale anno 2008 “La Calabria nel Mondo”. E’ accademica ordinaria
dell’Accademia dei Georgofili. Svolge periodicamente docenze in corsi
universitari, è autrice di numerose pubblicazioni e di contributi scritti
forniti sugli aspetti tecnici, giuridici e amministrativi dei Consorzi di
bonifica ed irrigazione.

Chi era Massimo Cordero di Montezemolo – nasce a Rosignano Marittimo
(Livorno) il 23 dicembre del 1920. Nel 1945 si Laurea in Scienze Agrarie con
Lode presso l’Università degli Studi di Bologna. Dal 1946 al 1955 è capo del
Servizio Agrario del Consorzio della Bonifica Renana. Dal 1955 al 1956 è
Capo dell’Ufficio Bonifiche e Trasformazioni Fondiarie nel Comitato dei
Ministri per il Mezzogiorno. Dal 1956 al 1986 è prima Dirigente poi (1966)
Segretario Generale dell’Associazione Nazionale delle Bonifiche e delle
Irrigazioni. Dal 1968 è Presidente dell’Agriconsulting SpA – Società per la
consulenza e lo sviluppo delle attività agricole. Durante la sua carriera è
stato componente del Consiglio Superiore dell’Agricoltura presso il
Ministero Agricoltura e Foreste, della Commissione Censuaria Centrale del
Ministero delle Finanze, dell’Accademia Nazionale di Agricoltura,
dell’International Association of Agricoltural Economist, del Consiglio
dell’ITALICID – Sezione italiana dell’International Commission on Irrigation
and Drainage. Autore di numerose pubblicazioni riguardanti gli aspetti
tecnici ed economici dell’agricoltura con particolare riferimento alla
bonifica idraulica ed all’irrigazione. E’ stato Presidente del Consiglio
dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali dal 1985 al
1992.

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