Neonicotinoidi: Rabboni (E-R), Ue acceleri divieto

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Per i neonicotinoidi “si avviino le procedure per la definitiva messa al bando. Dopo lo studio Efsa non sussistono più dubbi sulla correlazione con i fenomeni di moria delle api”. Così – in una nota – l’assessore all’agricoltura dell’Emilia-Romagna, Tiberio Rabboni, sollecita la messa al bando dopo i rapporti scientifici dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) recentemente pubblicati, che hanno confermato “i gravissimi effetti dei neonicotinoidi, insetticidi impiegati per il trattamento delle sementi di mais e di altre importanti colture, sulle popolazioni di api, insetti che svolgono un ruolo economico e ambientale di enorme rilevanza. L’84% delle colture europee – spiega – dipende infatti dall’impollinazione degli insetti e senza questo passaggio fondamentale la biodiversità rischia di scomparire”. Dopo le conclusione dell’Efsa che la stessa Ue ha definito ‘inquietanti’, la Commissione europea ha proposto al Comitato permanente Ue per la catena alimentare di “sospendere l’uso dei neonicotinoidi come concianti e granulari nelle colture di mais, colza, girasole e cotone per due anni a partire dal 2013”. Per Rabboni, il rapporto Efsa e la successiva proposta del governo Ue “confermano una situazione assolutamente insostenibile che ha causato danni gravissimi e rischiato di distruggere definitivamente un patrimonio naturale e un settore economico di grande importanza. E’ ora necessario che la proposta della Commissione venga tempestivamente fatta propria dalla riunione dei 27 Governi nazionali e che si avvino le procedure la definitiva messa al bando”. In Italia, ha ricordato Rabboni, “grazie alle reiterate denunce di produttori, ricercatori ed istituzioni territoriali, prima fra tutte la Regione Emilia-Romagna, la sospensione è operativa dal 2008. Da allora le morie si sono drasticamente ridotte e l’apicoltura è rifiorita, contemporaneamente la produzione del mais non ha subito contraccolpi, se non quelli causati dalla siccità nel 2012. Anche per questo, forti di questi risultati nazionali, sollecitiamo il pieno accoglimento della proposta del Commissario europeo alla Salute Tonio Borg”.

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