Niente proroga per l’abolizione delle gabbie per le galline

Il Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura UE ha respinto ieri la richiesta della Polonia di posticipare di cinque anni il bando delle gabbie di batteria per le galline ovaiole. Lo rende noto un comunicato della Lega anti vivisezione (Lav), che specifica come il bando delle gabbie di batteria, previsto da una direttiva UE del 1999, entra in vigore a partire 1 gennaio del 2012, dopo che un periodo di transizione di 12 anni ha permesso agli allevatori di adeguarsi alla normativa, passando all’impiego di sistemi d’allevamento in grado di garantire migliori condizioni di benessere agli animali. In Italia ogni anno 40 milioni di galline sono allevate nelle gabbie di batteria, che, come certificato da una campagna di sensibilizzazione promossa dalla stessa Lav, impediscono alle galline i più elementari comportamenti etologici, come muoversi, aprire le ali o fare bagni di polvere, mentre il pavimento in fil di ferro provoca lacerazioni alle zampe e la mancanza di spazio e la vicinanza forzata con altre galline crea stress che può sfociare in comportamenti aggressivi verso i simili o favorire altre patologie. Negli ultimi anni in Italia, secondo la Lav, il consumo di uova di galline non allevate in gabbia risulta in crescita, segno che i produttori si troveranno a dover soddisfare una maggiore domanda di uova di galline libere. (ANSA).

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