Nocciole piemontesi a rischio per la concorrenza turca

nocciole La produzione di nocciole made in Piemonte e’ a rischio a causa della Turchia, il maggiore produttore mondiale, che dal prossimo anno fara’ partire politiche di intenso sostegno al settore. Lo sottolinea l’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, Mino Taricco, in una lettera invita al ministro Luca Zaia. “ Fino a oggi – spiega Taricco – l’intera produzione turca era legata a un sistema di controllo statale dell’offerta che sara’ sostituito da una coltura indirizzata dalle leggi di mercato e da un consistente regime di sostegno. Dall’anno prossimo parrebbe entrare in vigore un intervento di integrazione del reddito che sosterra’ i produttori turchi con un aiuto di 750 euro/ettaro all’anno. Al tempo stesso prendera’ avvio un programma di estirpazioni sovvenzionate (4.500 euro in due anni per ettaro estirpato) volte a stabilizzare il mercato nel medio-lungo periodo”. ”Il nuovo corso – avverte Taricco – potrebbe portare delle conseguenze devastanti per le nostre aziende, che si troverebbero improvvisamente a fronteggiare un sistema caratterizzato da bassi costi e considerevoli sovvenzioni”. La richiesta che parte dal Piemonte e’ quindi quella di ”porre in discussione il regime di sostegno turco, palesemente in contrasto con le regole della libera concorrenza”. O, in alternativa, quella di ottenere ”un analogo regime di sostegno anche per la corilicoltura europea, con particolare riferimento alle aziende che operano in zone svantaggiate”. Taricco chiede inoltre di ”contrastare il possibile innalzamento del contenuto ammissibile in aflatossine nella frutta a guscio”, fatto che avvantaggerebbe le produzioni meno pregiate, a danno del Piemonte e dei consumatori.
”Al mio Ministero hanno gia’ segnalato alla Commissione europea la grave situazione di crisi – ha risposto il Ministro Zaia – ed hanno chiesto di attivare clausole di salvaguardia contro queste importazioni nonche’ di esercitare nei confronti del governo turco le piu’ forti pressioni per un commercio leale, approfittando del processo di adesione in corso”. In merito alla situazione fito-sanitaria della nocciola turca Zaia ha poi precisato ”Ho chiesto a tutti gli uffici competenti di attivare al massimo i controlli alle frontiere”.

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