Nocciolo: Basilicata, opportunità da coltivazione

nocciole 1
Nell’ambito dell’accordo quadro tra Regione Basilicata, Ismea e Ferrero, per lo sviluppo della corilicoltura, “è formalmente partita l’istruttoria tecnica che porterà entro novembre prossimo alla presentazione di un progetto integrato per la creazione e lo sviluppo di una filiera corilicola regionale che delineerà gli indirizzi strategici, gli obiettivi e tutte le attività a supporto comprensive anche delle attività formative, che riguarderanno anche i vivai regionali”. Lo ha reso noto l’ufficio stampa della giunta regionale lucana. “Inizia – ha evidenziato l’assessore regionale all’agricoltura, Luca Braia – una fase potenzialmente molto interessante per la nostra agricoltura che però deve essere approcciata con pragmatismo, determinazione e sano realismo nella consapevolezza che il percorso non è né breve né semplice. Le condizioni tendenzialmente positive di mercato e le ottime interlocuzioni intensificate negli ultimi mesi con un importante operatore italiano, la Ferrero, che vanta oltre 20 stabilimenti produttivi in tutto il mondo tra i quali spicca per produttività anche lo stabilimento di Basilicata con sede a Balvano, hanno portato alla condivisione di predisporre e realizzare nei prossimi mesi un progetto pilota sulla coltura del nocciolo che coinvolgerà alcuni territori della nostra regione individuati come potenzialmente vocati alla produzione di qualità di un prodotto che mostra trend di crescita significativi in risposta ad una domanda mondiale crescente”. L’assessore ha aggiunto che “l’obiettivo del Progetto di Sviluppo è quello di raggiungere in Basilicata una superficie significativa di terreni investiti a nocciolo. Con il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 contribuiremo a sostenere e incentivare il settore recependo le necessità degli agricoltori, come accade virtuosamente in altre regioni. Entro novembre avremo un Documento di Pianificazione Strategica che fornirà una sintesi di tutte le attività programmate: la cartografia per la valutazione agro-climatica dei terreni e la strutturazione di una produzione vivaistica di qualità ci permetteranno di fornire elementi utili per la pianificazione degli obiettivi anche quantitativi del progetto, programmando anche una attenta attività di formazione sulla coltivazione del nocciolo. Tutti elementi a cui faremo riferimento, oltre ovviamente ai risultati del progetto pilota, che – ha concluso – saranno utilizzati per la migliore attuazione del programma in Regione Basilicata e che contribuiranno allo sviluppo di questa opportunità di diversificare l’agricoltura lucana”. (ANSA)

Un Commento in “Nocciolo: Basilicata, opportunità da coltivazione”

  • Frison Maria Rita scritto il 5 settembre 2015 amsabatoSaturdayEurope/Rome 10:38

    Buongiorno sono il consigliere delegato all’agricoltura del comune di Marostica. He letto il suo progetto perché appunto è già da un po’ di tempo che mi sto interessando a questo proposito e volevo farle i complimenti.
    Dato che nella fascia Pedemontana collinare ormai il territorio è al degrado e gli agricoltori zootecnici sono sempre meno, questo tipo di coltivazione sarebbe l’ideale. Mi faccia sapere se è possibile partecipare attivamente, cioè per iniziare questa produzione.
    Grazie in anticipo
    Cordiali saluti
    Frison Maria Rita

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