Notizie positive per il vino made in Italy, l’Italia può superare la Francia per la vendemmia 2010

La vinicoltura italiana può sorridere, le previsioni per l’anno 2010 sono buone, l’Italia potrebbe superare la Francia, primatista da sempre nel campo della produzione vinicola e tirare un sospiro di sollievo.
La Coldiretti annuncia che la previsione della produzione di vino italiano per la vendemmia 2010 potrebbe registrare un aumento del 5% rispetto allo scorso anno, i valori potrebbero superare i 47,5 milioni di ettolitri mentre quelli francesi potrebbero far registrare una crescita più limitata rispetto all’anno precedente, pari a 47,3 milioni di ettolitri (stima effettuata da Franceagrimer). Le previsoni per la vendemmia italiana sono quindi positive, il 60% della produzione Made in Italy sarà destinato alla realizzazione dei 498 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (320 vini Doc, 41 Docg e 137 Igt).
In Francia si stima invece che circa 23 milioni di ettolitri saranno destinati ai vini DOP, circa 13 per i vini IGP, 3,6 per altri vini e 7,8 per i vini destinati all’alcool. Previsioni ancora non definitive annuncia la Coldiretti “La cautela e’ d’obbligo poiche’ per gli esiti produttivi e’ determinante il mese di agosto”. Secondo le prime stime Ismea-Uiv l’aumento produttivo del 5% nella vendemmia 2010 e’ il risultato di livelli produttivi uguali o leggermente superiori allo scorso anno nel nord, le previsioni sono in linea con il 2009 anche per il Centro, ad eccezione delle Marche, dove, come in larga parte delle regioni meridionali, si stima un recupero, almeno parziale, delle perdite subite lo scorso anno. Al generalizzato incremento del Sud sembrano, tuttavia, sottrarsi le produzioni delle due isole maggiori”. “Il calendario di vendemmia dovrebbe svolgersi regolarmente senza gli anticipi dello scorso anno poiche’ – spiega la Coldiretti – il freddo rigido che ha contraddistinto il lungo e piovoso inverno ha infatti rallentato lo sviluppo vegetativo, determinando uno slittamento in avanti, rispetto allo scorso anno, di quasi tutte le fasi fenologiche”. Ma i risultati positivi della produzione di vino italiano sono confermati dalla crescita record delle esportazioni fatte registrare nel mondo con un aumento in valore dell’8,4% dovuta a una crescita sia sui mercati dell’Ue (2,2%) sia su quello statunitense (12,4%), nonostante il tasso di cambio sfavorevole dell’euro rispetto al dollaro, sulla base dei dati Istat sul commercio estero relativi al primo quadrimestre del 2010.

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