Nove italiani su dieci credono nell’agricoltura italiana


Nove italiani su dieci ripongono fiducia nell’agricoltura italiana e la considerano un comparto cruciale per lo sviluppo del Paese, ancor più in questo periodo di crisi. Il dato emerge da un’indagine presentata oggi dalla Confederazione italiana agricoltori (Cia) in occasione del convegno “L’agricoltura italiana nei 150 anni dell’Unità d’Italia”, svoltosi questo pomeriggio alla Camera. Tra i punti di forza dell’agroalimentare, secondo l’indagine, il valore delle produzioni di eccellenza del made in Italy, ma anche il ruolo di tutela dell’ambiente e del territorio, nonché l’impulso all’economia green. Nelle convinzioni degli italiani, rileva la Cia, torna a farsi sentire il bisogno di concretezza, di produzione, di lavoro, di capacità di creare una ricchezza reale e tangibile, lontana da quell’economia di carta avvertita come responsabile della crisi. Se il 91% dei cittadini italiani nell’agricoltura, per quasi la metà (43%) la fiducia generale nel comparto corrisponde alla fiducia nella qualità e nella salubrità delle sue produzioni. Il 22% la vede come portabandiera nazionale all’estero, mentre il 13,7% la considera fondamentale nella tutela del suolo e del patrimonio boschivo, anche rispetto al problema del dissesto idrogeologico. Infine il 12,3% del campione ritiene l’agricoltura una risorsa irrinunciabile nello sviluppo delle energie rinnovabili. Nel dettaglio, tra la fetta di intervistati attenti alla sicurezza, l’83% preferisce il prodotto nazionale, specie tipico e tradizionale, e chiede più trasparenza nell’etichetta. Di contro il 78% afferma di fidarsi poco dei prodotti di importazione, soprattutto se provengono dalla Cina. Ancora: 8 su dieci si dicono contrari agli Ogm e il 62% degli italiani si fida soprattutto del biologico, mentre il 35% fa la spesa direttamente dal produttore. Tra gli intervistati che vedono nel made in Italy a tavola un portabandiera, il 97% crede sia necessaria maggiore tutela contro la contraffazione, anche se il 77% afferma di fidarsi degli organismi di controllo. Infine tra quelli che ritengono il settore centrale nella salvaguardia dell’ambiente, l’86% afferma di avere forte sensibilità ecologica, il 71% contesta l’urbanizzazione selvaggia, il 69% chiede di incentivare il lavoro nei campi, il 94% si dice preoccupato per l’inquinamento, il 77% crede nel ruolo dell’agricoltura nello sviluppo delle rinnovabili.

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