Novità per i voucher: piena tracciabilità e nuovo obbligo di comunicazione preventiva

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La Cia Agricoltori Italiani di Imola informa che a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 7 ottobre 2016, dall’8 ottobre 2016 è entrato in vigore il Decreto Legislativo n. 185 del 24 settembre 2016 correttivo al Jobs Act, recante “Disposizioni integrative e correttive dei Decreti Legislativi 15/06/2015 n. 81 e14/09/2015 nn. 148,149, 150 e 151 a norma dell’Articolo 1 comma 13 della Legge 10 dicembre 2014 n.183”.
La modifica più rilevante introdotta dal correttivo del Jobs Act riguarda la nuova procedura di comunicazione dei voucher: a partire dall’8 ottobre 2016, infatti, i committenti imprenditori agricoli sono tenuti, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione, a comunicare alla sede territoriale competente dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, mediante sms o posta elettronica, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo, e la durata temporale della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a tre giorni.
Questo significa che la durata della prestazione, facendo ricorso al lavoro accessorio, non potrà essere superiore ai 3 giorni e qualora la stessa prestazione richiedesse un periodo maggiore, bisognerà effettuare la comunicazione preventiva ogni 3 giorni e almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione stessa.
Per quanto riguarda le modalità di effettuazione della comunicazione, sono indicati quali strumenti gli SMS e la POSTA ELETTRONICA. Pertanto ad oggi resta da capire come si potrà gestire in pratica l’adempimento fino a quando non saranno date informazioni più puntuali sulle modalità di comunicazione, in particolare, quale numero e quale indirizzo mail utilizzare. Il dettame della norma, infatti, ha creato grande incertezza sulla modalità concreta con cui adempiere a tale obbligo.
La Direzione Territoriale del Lavoro di Bologna è intervenuta in merito il 12 ottobre comunicando che entro il 22 ottobre seguiranno indicazioni precise da parte del Ministero sulle modalità ufficiali di comunicazione.
In caso di violazioni all’obbligo comunicativo ricordato, sarà applicata la nuova sanzione amministrativa da 400 a 2.400 Euro per ogni lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione.
La Cia di Imola ritiene opportuno sottolineare che non condivide la logica che ha portato il legislatore a ritoccare per l’ennesima volta lo strumento dei voucher, già soggetto a forti restrizioni nel settore agricolo. Le novità introdotte, infatti, hanno ulteriormente complicato l’iter burocratico che, a parere della Cia di Imola, disincentiverà l’utilizzo dei buoni lavoro.

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