Numeri gustosi per il Vinitaly dell’Emilia Romagna

Vinitaly 2014 ERAl giro di boa del Vinitaly 2014, l’Emilia Romagna si conferma al top dell’evento veronese; un appuntamento nel corso del quale si esprimono tutte le maggiori eccellenze del settore enogastronomico che questo territorio è in grado di esprimere. Eccellenze che rappresentano l’identità stessa della Regione: i vini in tutte le tipologie, dai rossi strutturati a quelli frizzanti, dai bianchi fermi a quelli spumanti, fino ai passiti; salumi e formaggi di altissima qualità, ma anche aceto balsamico tradizionale e olio; ristorazione accurata e raffinata. E proprio un vino dell’Emilia Romagna si è aggiudicato il prestigioso premio “Banca Popolare di Verona”: si tratta del Colli Piacentini DOC Malvasia Passito “Sensazioni d’Inverno – le Virtù del Poggio” 2011, della Società Agricola Terzoni Claudio di Vernasca, che ha conseguito il miglior punteggio fra tutti i vini veneti, emiliano romagnoli, trentini e friulani di tutte le categorie previste dal 21° Concorso Enologico Internazionale. Inoltre, l’Olio extravergine di oliva “Selezione Alina” della Tenuta Pennita di Terra del Sole, si è visto riconfermare la menzione “Tre foglie” (premio che corrisponde ai Tre bicchieri per il vino), nonché assegnare il premio di “Miglior fruttato intenso d’Italia” dal Gambero Rosso.
«Il vostro è il padiglione più creativo», «Quanta gente!!!», «Abbiamo assaggiato dei salumi e dei formaggi veramente straordinari», «Il vino dell’Emilia Romagna? Eccellente!». Questi alcuni dei tantissimi commenti entusiasti che hanno rilasciato i moltissimi visitatori del Padiglione 1. Visitatori provenienti da tutte le parti d’Italia e del Mondo.
Nei primi 2 giorni di Vinitaly (6-7 aprile), i numeri registrati sono veramente da record: 4.000 degustazioni di formaggi e salumi dell’Emilia Romagna distribuiti nella piazza del Baccanale, il cuore del Padiglione 1: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Prosciutto di Modena DOP, Culatello di Zibello, Strolghino, Mortadella di Bologna, Salumi Piacentini DOP, Formaggio di Fossa, Squacquerone, senza dimenticare la Piadina; circa 1.000 coperti al giorno al ristorante interno, dove venivano proposte pietanze ispirate alla cucina cara al regista Federico Fellini (che è stato il personaggio live motive di questo 2014 per l’Emilia Romagna), ma anche specialità greche e bulgare legate al progetto “Mediterranean Wines”; domenica e lunedì fra le 11 e le 15 ci sono state punte di oltre 20.000 presenze all’interno del Padiglione. Un Padiglione 1 che ha funzionato alla perfezione sotto la regia di Enoteca Regionale Emilia Romagna: una brigata di 40 persone per il ristorante, fra i quali gli allievi dell’Istituto Alberghiero di Riolo Terme; 20 sommelier; 30 addetti dedicati al lavaggio dei bicchieri (ben 15.000!). Un altro numero decisamente impressionante: prima dell’apertura della fiera, al Padiglione “chiuso” fra produttori e personale all’interno ci sono circa 1.000 persone.
I vini emiliano romagnoli hanno conquistato numerosi riconoscimenti al 21° Concorso Enologico Internazionale del Vinitaly, organizzato ogni anno da Veronafiere con il patrocinio della Commissione dell’agricoltura e dello sviluppo rurale del Parlamento Europeo, dell’Union internationale des oenologues e dei Ministeri delle Politiche agricole alimentari e forestali e dello Sviluppo economico. Tra i 73 vini premiati (su quasi 3.000 di quelli iscritti al concorso), la Malvasia Passito dei Colli Piacentini DOC “Sensazioni d’inverno – Le virtù del poggio” 2011 della società agricola Terzoni Claudio (PC) si è aggiudicata il premio “Banca Popolare di Verona”. Il vino Gutturnio DOC Riserva “Duca di Ferro Mont’Arquato” 2010 di Casabella (PC) si è invece guadagnato il premio “Denominazione di Origine 2014”, che premia il vino con il punteggio più alto all’interno di ogni denominazione. Grandi riconoscimenti anche per l’olio extravergine di oliva “Selezione Alina” della Tenuta Pennita di Terra del Sole, che si è visto riconfermare la menzione “Tre foglie” (premio che corrisponde ai Tre bicchieri per il vino), nonché assegnare il premio di “Miglior fruttato intenso d’Italia” dal Gambero Rosso. «Alina è il nome di mia moglie – sottolinea il produttore Gianluca Tumidei – La decisione di dare il suo nome all’olio è nata per caso e ci ha portato fortuna».

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