Nuova Pac dopo il 2013. I commenti

”Siamo in presenza di input politici molto importanti e che, nel complesso, giudichiamo positivi”. E’ quanto afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito agli emendamenti approvati dalla Commissione Agricoltura del Parlamento europeo alla comunicazione della Commissione Ue sulla riforma della Pac post 2013. ”In particolare, sono stati ripresi diversi punti contenuti nel documento unitario sottoscritto nelle scorse settimane dalle organizzazioni agricole italiane, come la centralita’ dell’agricoltore”, sottolinea la Cia, precisando che ”vanno nella direzione giusta tutte quelle misure che riguardano gli strumenti di mercato”. Inoltre, ”assume una notevole rilevanza il fatto che la Commissione abbia ribadito l’importanza di mantenere finanziamenti forti, e non inferiori agli attuali, sia per il primo (aiuti diretti, misure di mercato) che per il secondo pilastro (sviluppo rurale)”. ”Tra gli emendamenti – puntualizza la Cia – si riscontrano, pero’, anche elementi di perplessita’, come ad esempio quello di riprendere il discorso relativo alle quote latte. Adesso -conclude la Confederazione – e’ importante che il pacchetto approvato dalla Commissione Agricoltura venga approvato definitivamente a giugno in seduta plenaria dal Parlamento europeo e sia recepito dall’Esecutivo di Bruxelles nelle sue proposte legislative, che si auspica possano essere presentate entro il prossimo autunno”.
”Oggi e’ stato compiuto un importante passo in avanti verso la nuova riforma della Pac, merito dell’azione dei parlamentari italiani mai cosi’ attivi sui temi agricoli”. E’ questo il commento di Maurizio Gardini, presidente di Fedagri-Confcooperative, espresso a nome di Legacoop Agroalimentare e Agci Agrital, in merito agli emendamenti approvati dalla Commissione agricoltura del Parlamento europeo. ”Fondamentale il lavoro di mediazione svolto dal presidente Paolo De Castro che ha consentito di giungere ad un testo condiviso da tutte le forze politiche europee”, afferma Gardini, ricordando che sono stati introdotti importanti principi che fanno riferimento al modello di sostegno basato sull’aggregazione, alla difesa e al rafforzamento del sistema ortofrutticolo europeo e al riconoscimento della specificita’ delle cooperative che accedono ai fondi dello sviluppo rurale. ”Ora – conclude il presidente – attendiamo di esaminare meglio il testo definitivo, anche se gia’ dalla prima lettura, possiamo affermare che la nostra strategia tesa a stringere alleanze internazionali con le organizzazioni cooperative spagnole e francesi sta dando i frutti sperati”.
”Apprezziamo molto l’emendamento, contenuto nella prima posizione ufficiale del Parlamento europeo sulla riforma della Pac dopo il 2013, che prevede numerose misure a favore del ricambio generazionale in agricoltura”. Lo ha detto il presidente dell’Anga (Confagricoltura), Nicola Motolese, che con una delegazione dell’Associazione, ha incontrato a Bruxelles il presidente della Commissione Agricoltura al Parlamento europeo, Paolo De Castro, a cui ha consegnato un circostanziato documento di proposte per il futuro della politica agricola comunitaria. Motolese ha anche illustrato ad alcuni europarlamentari gli orientamenti espressi nel documento. ”L’Europa non puo’ fare a meno dell’agricoltura e la politica comunitaria di settore va preservata e rafforzata dando spazio ed opportunita’ alle imprese agricole condotte da giovani”, ha sottolineato Motolese, indicando le quattro richieste dei giovani imprenditori di Confagricoltura: ”un budget da destinare all’agricoltura europea adeguato agli ambiziosi obiettivi che gli vengono posti; un primo pilastro forte a favore delle imprese agricole europee ed in particolare di quelle dei giovani agricoltori; un pacchetto di misure specifiche a sostegno delle nuove generazioni all’interno della politica di sviluppo rurale; un ventaglio di misure di mercato per fronteggiare la volatilita’ dei prezzi ed assicurare un reddito stabile”.

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