Nuova Pac: il Parlamento Europeo la vuole più verde, più equa e che guardi ai giovani

Il Parlamento europeo vuole una Politica agricola europea post 2013 “più verde, più equa, con al centro dei sui obiettivi i giovani e il lavoro”. Per realizzare questa nuova strategia gli europarlamentari chiedono alla Commissione Ue “di mantenere invariato fino al 2020 il bilancio per l’agricoltura europea, affinché gli agricoltori possano fornire ai 500 milioni di cittadini nell’Ue, scorte di prodotti alimentari sicuri, in linea con la tutela dell’ambiente, senza perdire di vista la competitività del settore agricolo europeo”. E’ questo il profilo che emerge dal voto in Plenaria del Parlamento europeo, ieri a Bruxelles, sulle linee strategiche di una politica agricola vista nell’interesse di tutti e non solo dei produttori. Al momento del voto il Parlamento ha anche respinto l’ultimo tentativo, sulla base di un emendamento trasversale, di mantenere il sistema delle quote latte in Europa dopo il 2015. Gli europarlamentari hanno confermato la data di scadenza del sistema. In relazione poi a voci insistenti su un possibile taglio degli aiuti Ue sulle misure per lo sviluppo rurale nel bilancio 2007-2013 (Bruxelles si pronuncerà la prossima settimana), i deputati hanno ribadito l’importanza di assicurare misure adeguate alle campagne. Più in particolare sui finanziamenti futuri, i deputati chiedono che i pagamenti diretti agli agricoltori siano più chiaramente legati all’uso di ‘misure verdi’ (a bassa emissioni di carbonio), che incentivi siano introdotti per coloro che praticano lo sviluppo sostenibile, riservando gli aiuti Ue agli ‘agricoltori attivi’ che utilizzano la terra per produrre”. Le linee strategiche della futura riforma della Pac (che rientrano nella relazione del deputato tedesco del Ppe Albert Dess) sono state accolte con favore dal commissario europeo all’agricoltura Dacian Ciolos che si è impegnato a presentare la proposta di riforma legislativa della Pac “probabilmente ad ottobre”. Soddisfatto anche il presidente della Comagri, Paolo De Castro (Sd), in quanto l’Aula ha accolto il documento di proposte della sua commissione agricoltura. Per Giancarlo Scottà della Lega Nord poi, “con il nuovo approccio alla riforma gli aiuti Ue saranno più trasparenti e il reddito degli agricoltori meno a rischio”. Per Giovanni la Via (Pdl) inoltre, “la nuova Pac sarà più europea che mai”. Anche il mondo agricolo ha accolto con favore la nuova strategia: “Dal Parlamento Ue – ha dichiarato la Coldiretti – é venuta una risoluzione coerente con gli impegni sottoscritti nell’ambito del G20 che chiede di garantire un quadro finanziario adeguato alle nuove sfide che l’agricoltura deve affrontare”. La Commissione “ascolti le richieste del Parlamento Ue”, hanno rilanciato le organizzazioni cooperative Fedagri-Confcooperative, Legacoop agroalimentare e Agci Agrital. (ANSA).

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