Nuovi aiuti per embargo russo,lunedì consiglio Agricoltura

Consiglio UE LussemburgoLe conseguenze dell’embargo russo sulle esportazioni agroalimentari europee e il modo per venire in aiuto ai produttori più colpiti. Ma anche l’importante contributo che la politica agricola dell’Ue può portare alla strategia “Europa 2020” per la crescita e l’occupazione. Saranno i temi forti del Consiglio dei ministri dell’ agricoltura e della pesca, in programma lunedì a martedì Lussemburgo, sotto la guida del presidente Ue e ministro per le politiche agricole e alimentari Maurizio Martina. Dai ministri, che riprendono il confronto sulle conseguenze economiche dell’embargo russo, sono attesi nuovi passi avanti in favore del settore ittico, anch’esso colpito dalle contromisure russe. In concreto, secondo quanto preannunciato dalla commissaria alla pesca Maria Damanaki, si vuole aumentare la flessibilità sull’utilizzo delle quote di pescato per le diverse specie, portando dal 10% al 30% la possibilità di trasferire al 2015 le quote di pesca inutilizzate nel 2014. La decisione – secondo gli esperti Ue – non porrebbe alcun problema sotto il profilo scientifico, anzi potrebbe essere positiva per l’incremento degli stock nelle acque del nord e nell’Est dell’Europa. Per quanto riguarda invece la pesca nel Sud dell’Unione, il Consiglio dei ministri dell’agricoltura e della pesca, metterà a punto la posizione dell’Ue sulle quote di pesca del tonno rosso. Posizione che verrà presentata alla prossima riunione annuale dell’Icaat (la Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico), in programma a Genova dal 10 al 17 novembre. Al riguardo Damanaki proporrà di stabilire le future quote di pesca tenendo conto dei dati scientifici sull’andamento degli stock. Se i risultati saranno positivi i pescatori avranno la possibilità di beneficiare di quote più elevate per il futuro. Sul fronte della strategia 2020, la presidenza italiana è convinta che “la Pac possa contribuire in modo significativo al mantenimento di posti di lavoro e alla crescita lungo tutta la catena alimentare”. Questo approccio verrà sviluppato lunedì dai ministri dell’agricoltura sotto il profilo dell’occupazione, della ricerca e sviluppo ma anche della riduzione della povertà in Europa. Per alimentare il dibattito il presidente Martina ha posto ai colleghi europei tre interrogativi. In primo luogo, in che modo ritengono che si possa rendere più efficaci le misure politiche per raggiungere gli obiettivi Ue per il 2020. Poi, come collegare la strategia 2020 alle altre politiche di competenza dei settori agricoli e pesca. Infine, come la Pac può contribuire per rilanciare l’occupazione, in particolare quella giovanile, sapendo che solo il 14% degli agricoltori nell’Ue ha un’età inferiore a 40 anni. Le conclusioni saranno inviate, come contributo del Consiglio agricoltura, ai capi di Stato e di Governo dell’Ue. (di Patrizia Lenzarini – ANSA)

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