Nuovo Conto Energia e nuovi tagli agli incentivi

A maggio dovrebbe uscire il quinto conto energia che rivedrà i parametri per i finanziamenti pubblici al settore dell’energia da fonte solare. Nel frattempo inizia a levarsi il coro di voci dal mondo delle associazioni di categorie, preoccupate dai tagli annunciati.
E siamo a cinque. Nelle prossime settimane dovrebbe infatti uscire il tanto atteso Quinto Conto Energia, in preparazione in questi giorni al Ministero dello sviluppo economico.
Lo strumento del conto energia, introdotto in Italia nel 2005 su una direttiva comunitaria del 2003, è un programma europeo di incentivazione in conto esercizio della produzione di elettricità da fonte solare.
Il primo, risalente al 2005, incontrò un tale successo che in solo nove giorni venne esaurito il monte impianti finanziabile. Fu allora che iniziò il rapido succedersi di nuovi interventi legislativi volti a regolare, tramite incentivi sempre decrescenti (dato che nel frattempo diminuivano anche i costi di installazione), il mercato dell’energia solare nel nostro paese.
L’ultimo conto energia, approvato poco meno di un anno fa, prevedeva un sistema di finanziamenti che avrebbe dovuto restare in vigore fino al 2016, anno in cui si ipotizzava il raggiungimento della grid parity (ossia il punto in cui il prezzo dell’elettricità prodotta da energie sostenibili diventa pari o inferiore a quella generata in maniera tradizionale).
Tuttavia, qualcos non è andato come previsto, dato che il nuovo governo è dovuto intervenire nuovamente, annunciando l’imminente arrivo di un nuovo piano. La notizia ha subito allertato le associazioni di categoria e quelle ambientaliste; sul web sono apparse tre presunte bozze che anticipavano alcuni degli interventi che sarebbero stati apportati.
Si è addirittura scatenata la voce, prima che fosse smentita dal Ministero, che Enel avesse partecipato alla stesura di una o due bozze, sollevando le proteste degli attori coinvolti.
Perché di interessi in gioco ce ne sono tanti: si pensi solo che con l’approvazione del quarto conto energia sono nate tre nuove associazioni di produttori di energia solare. Ed è forse questa sovrabbondanza di voci, di interessati, che ha portato il governo a non agire come invece era sempre stato fatto in precedenza: questa volta, infatti, le associazioni non sono state chiamate a partecipare al tavolo di concertazione.
“Il modus operandi del governo Monti non prevede spazi di consultazione ampi come nel passato; – osserva Ilaria Cavalli del GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) – è più decisionista, forse anche a causa del momento economico e politico che stiamo vivendo”.
Dal Ministero, nel frattempo, non filtrano molte notizie, né su possibili date (c’è incertezza sia su quando entrerà in vigore il nuovo conto energia, sia su quando verrà presentato), né su possibili anticipazioni.
L’unica certezza, per ora, riguarda il sicuro taglio agli incentivi che sarà contenuto nei nuovi criteri. Il tetto di 6 milioni di euro di onere annuale previsto dall’attuale sistema sarà raggiunto tra un mese, per questo un drastico taglio agli incentivi è assicurato.
Il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, Guido Pier Paolo Bortoni, ha evidenziato come in totale gli aiuti di stato (pagati soprattutto dai cittadini tramite le addizionali sulle bollette) abbiano raggiunto quasi i 10 miliardi di euro, innestando quindi la clausola di salvaguardia e rendendo necessaria l’introduzione di un nuovo conto energia.
Le previsioni meno rosee parlano di un dimezzamento dei finanziamenti pubblici, ma bisognerà aspettare ancora qualche mese per sapere cosa deciderà il governo.
-di Alessandro Kostis | in Energia, News, Politicamar 28, 2012
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