Nuovo disciplinare di produzione per il Prosciutto Toscano: più controlli e lunga stagionatura

Novità in arrivo per il Prosciutto Toscano a Denominazione d’origine protetta (Dop): da giovedì 2 settembre è in programma il via libera della Commissione europea ad una profonda modifica del disciplinare di produzione di un prodotto di eccellenza che vuole mantenere le caratteristiche di tenuità, gusto e sapore che da sempre lo caratterizzano. Il disciplinare di produzione, su richiesta italiana, viene rinnovato sulla descrizione del prodotto, sul metodo di produrlo e sulle regole di etichettatura rafforzandone la tracciabilità, i controlli e allungando il periodo di stagionatura di due mesi. Tra le novità, l’estensione della normativa sull’etichetta per inserire le regole relative “all’opposizione del contrassegno sulle materie prime e sui prosciutti al fine di garantirne la tracciabilità e il controllo lungo tutta la filiera”. Le operazioni di affettatura e confezionamento dovranno continuare a tenersi nella zona di produzione che comprende l’intero territorio della Toscana, come del resto gli allevamenti dei suini devono essere situati in Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Lazio e Toscana. Sul prodotto finito verrà poi apposta una “marchiatura a fuoco, ad ulteriore garanzia dell’origine e per migliorarne la tracciabilità” l’Ue ha riconosciuto la Denominazione d’origine al Prosciutto toscano Dop nel 1996 e l’anno successivo è iniziata la produzione tutelata nell’Ue contro imitazioni e falsi.

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