Ogm: allarme Usa, rischio grano in catena alimentare

CAMPO DI GRANO E TREBBIAUna varietà di grano modificato geneticamente spuntato in una fattoria dell’Oregon potrebbe costare miliardi di dollari agli agricoltori americani: la varietà, scoperta per caso da ricercatori della Oregon State University, potrebbe essere entrata nella catena alimentare anni fa ed essere ancora in circolazione. La posta per le esportazioni di grano americano sono altissime con il Giappone e la Corea del Sud, che hanno cominciato a cancellare alcuni ordini. Monsanto, il colosso agro-alimentare responsabile parecchi anni fa della creazione del gene alterato, si è difeso sostenendo di aver distrutto tutti i semi di quell’esperimento e di esser rimasta vittima invece di un sabotaggio da parte di attivisti anti-Ogm: “C’é tanta gente che non ama le biotecnologie e che potrebbe aver usato questa opportunità per creare problemi”, ha detto Rob Fraley, capo della divisione nuove tecnologie della società. Una tesi all’insegna del complotto giudicata la meno probabile da Carol Mallory Smith, che insegna coltivazioni erbacee alla Oregon State University: a suo parere la varietà sul banco degli imputati potrebbe invece “essere finita nei mangimi o nei magazzini”. Il Dipartimento all’Agricoltura, che ha sguinzagliato 18 investigatori per silos, campi e laboratori di ricerca alla caccia di semi contaminati, minimizza: il grano Omg sarebbe rimasto confinato in una fattoria di 60 ettari nell’Oregon orientale, non ci sarebbero prove che il grano modificato geneticamente sia finito sul mercato. La crisi per gli agricoltori del grano è cominciata a fine aprile quando alcune piante irrorate con un diserbante prodotto da Monsanto erano risultate resistenti al trattamento. Gli esperti dell’università dell’Oregon che le hanno analizzate hanno scoperto al loro interno un gene speciale che il colosso agro-alimentare aveva sviluppato e testato in oltre cento appezzamenti in 16 Stati fino al 2005, quando l’esperimento venne interrotto perché di scarso interesse di mercato. A differenza di altri raccolti come la soia e il cotone, gli agricoltori americani non hanno mai coltivato grano Ogm su scala commerciale. Gli Usa esportano gran parte dei loro cereali in Asia e Europa, dove i prodotti geneticamente modificati sono impopolari. (di Alessandra Baldini – ANSA)

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